L’AQUILA – La pineta del popoloso quartiere dell’Aquila di Pettino sorvegliata speciale nelle ultime ore, dopo l’incendio dello scorso 23 luglio.

Gli uomini del comando provinciale dell’Aquila del Corpo forestale dello Stato sono infatti a lavoro da giorni con attività di monitoraggio di tutta l’area per scongiurare l’ipotesi di focolai a innesco di un nuovo rogo. 

“La caduta di un fulmine ha provocato un incendio radente che ha bruciato il sottobosco di un’area di conifere caratterizzata da pino nero – racconta ad AbruzzoWeb Irene Sebastiani, commissario capo del comando provinciale del Corpo forestale dello Stato dell’Aquila – La resina, le pigne e gli aghi delle conifere potrebbero riprendere fuoco e innescare altri focolai”.

L’area andata a fuoco è di circa 300 metri quadrati ed è stato possibile contenere il rogo  grazie all’intervento tempestivo degli uomini della Forestale, della protezione civile e dei vigili del fuoco.

“I nostri uomini hanno attuato un intervento di bonifica a mano, essendo la zona particolarmente impervia e difficilmente raggiungibile con i mezzi – aggiunge – Lo spegnimento è avvenuto grazie alla tecnica di bonifica con strisce taglia fuoco, creando un fronte tra il perimetro della parte bruciata e la vegetazione. Si elimina una parte di copertura vegetale per evitare che prenda fuoco”.

“Una tecnica senza dubbio più stancante e impegnativa – precisa il commissario – Si è trattato di un lavoro certosino iniziato la mattina alle 6 e finito a tarda notte”.

Facendo un bilancio rispetto agli anni scorsi, sottlinea la Sebastiani, “per il momento gli incendi sono stati ancora contenuti, considerando anche le alte temperature di questo mese. Ci sono stati alcuni roghi come quello nella zona di Capestrano, ma rispetto agli anni passati la frequenza si è abbassata”.

Nella provincia dell’Aquila il Nucleo operativo per lo spegnimento (Nos temporaneo) effettua quatidianamente controlli su tutto il territorio dalle ore 11 alle 20. Marianna Galeota