L’AQUILA – “Un’ottima idea quella di una mini città al Torrione, ma vedo molto difficile la convivenza tra locali notturni e appartamenti circostanti”.
Ortensio Di Luzio, proprietario del locale aquilano La Dolce Vita, definisce “una salvezza per la città dell’Aquila” il maxicentro polifunzionale “Papa Celestino V”, ideato dall’imprenditore romano Mario Manganaro, ma puntualizza “solo per la vita diurna”.
La mini città, che comprenderà appartamenti, outlet, ristoranti tradizionali ed etnici, locali notturni e bar, sarà aperta 16 ore 24 e andrà a coprire un’ area di 10 mila metri quadrati, all’interno di un quadrilatero tra via Alessandro Volta, vicino alla sede Enel, via Ettore Moschino, via Cardinale Mazzarino e via Massimo Leli.
“Creare qualcosa di simile a Valmontone sarebbe perfetto per gli aquilani – sottolinea Di Luzio – e costituirebbe una sorta di nuovo centro, ideale per far tornare famiglie, bambini e anziani a passeggiare in un posto che non sia il solito centro commerciale, con una piazza e delle strade”.ù
Aprirebbe un’attività nel polifunzionale ‘Celestino V’, ma “non un locale notturno”, ribadisce Di Luzio “perché basterebbe un solo esposto di un residente per prendere una multa e far spegnere la musica che, per esigenze di clientela, dobbiamo tenere ad alto volume. Una gelateria o una caffetteria, sarebbero più appropriate, o comunque un bar con chiusura serale”.
Tutti i locali notturni riuniti in una zona lontana dal centro abitato è la controproposta di Di Luzio, che sottolinea l’esigenza di “ampi e comodi parcheggi” e di un unico complesso che ospiti “più locali”, come la vecchia via Sassa.
Investire nei locali ancora si può, se se ne hanno le risorse, “perché a L’Aquila la gente per incontrarsi o chiacchierare non ha altri posti dove andare – dice – quindi bar e ristoranti reggono ancora abbastanza bene, anche se il Comune non ci agevola, al contrario, ci mette di fronte un muro di gomma”.
Il problema dei parcheggi su viale Corrado IV e l’impossibilità di allestire banconi all’aperto sono due delle problematiche che Di Luzio sottolinea come mutilanti per le attività aperte in quella zona della città.
“Hanno posto delle barriere che impediscono di parcheggiare a ridosso ai marciapiedi per facilitare il passaggio dei disabili, cosa giustissima – sottolinea – ma i vigili urbani non sono per nulla clementi da queste parti: se si parcheggia dove non si deve, scattano tassativamente le multe. Passano a controllare quattro volte al giorno, tutti i giorni”.
Meno parcheggi, meno clientela per tutti i gestori dei bar di Viale Corrado IV che non potranno neppure allestire banconi all’esterno dei locali per la stagione estiva ormai alle porte, secondo quanto stabilito dal Comune.
“Dovremmo presentare l’autorizzazione della Asl che però non ci viene concessa perché secondo l’azienda sanitaria non si rispettano le norme igieniche – conclude – Noi facciamo solo mescita, dalla bottiglia al bicchiere di plastica e niente di più, ma per la Asl questo non va bene. Non avere un bancone fuori è disagio per tutti noi, perché perdiamo inevitabilmente clientela”.



