L’AQUILA – Un uomo è salito su un cornicione al secondo piano di una palazzina del progetto C.a.s.e. di Cese di Preturo, frazione dell’Aquila, minacciando di gettarsi a causa delle maxi bollette che stanno arrivando in questi giorni agli inquilini degli alloggi costruiti per gli sfollati dopo il terremoto e per la chiusura dell’acqua calda da parte del Comune nei confronti dei morosi.

Prima di minacciare il suicidio, l’uomo ha lanciato di sotto una serie di bollette. A far esplodere l’uomo, una bolletta, la seconda in poco tempo, da 800 euro. 

Sul posto vigili del fuoco e forze dell’ordine, oltre a un’ambilanza del 118. 

L’uomo, di cui non si conosce ancora l’età, è un invalido civile, e al momento sta parlando con l’assessore comunale Pietro Di Stefano ed attende una chiamata dal sindaco dell’Aquila Massimo Cialente.

Da quanto appreso, intorno alle 14 l’uomo ha contattato la polizia, poi poco dopo le 18 ha chiamato la polizia municipale, dicendo chiaramente che avrebbe compiuto l’insano gesto qualora non fosse intervenuto il primo cittadino, che però non è in città. (r.s.)