L’AQUILA – “Viene finalmente scoperchiato il vaso di Pandora, la folle decisione presa nella primavera del 2017 di far partecipare due esponenti del Partito democratico alle primarie. Quella scelta ha prodotto, di fatto, una serie interminabile di veleni e dispetti politici che hanno portato all’attuale situazione”.
Così il capogruppo di Articolo 1 al Consiglio comunale dell’Aquila, Giustino Masciocco, sulla crisi del centrodestra che ha contagiato anche il centrosinistra, riaprendo ferite aperte dal 2017.
“Il sindaco, nottetempo ed all’insaputa dei gruppi consiliari che lo appoggiavano, ha nominato l’avv. Daniele Raffaele vice-sindaco, con l’assegnazione di numerose deleghe (praticamente tutto il cucuzzaro) giusto in tempo per presentare, il pomeriggio successivo, le (finte) dimissioni con la scusa di fare pressione al Governo reo di non aver ancora approvato il decreto legge che dovrebbe prevedere l’assegnazione dei dieci milioni di euro, relativi al contributo straordinario”, ricorda in una nota.
“Subito si sono alzati i cori di protesta delle forze di maggioranza con in testa Fratelli d’Italia (il gruppo consiliare che accoglie tra le sue fila proprio il sindaco Biondi) che vorrebbero la testa di uno tra Piccinini e la Mannetti, seguito da Insieme per L’Aquila (praticamente i transfughi di Forza Italia) che, manifestata la loro lealtà a Liris, si aspettano l’assegnazione di almeno due postazioni in Giunta, la Lega che a parole dice di non volere tre assessori ma poi opera per ottenerli, mentre al pragmatico neo vice presidente del Consiglio regionale Santangelo Roberto le cose vanno bene cosi come stavano prima delle dimissioni di Biondi”.
“Quindi, direte voi, nulla di nuovo sotto il cielo politico della nostra città. Invece no. Venerdì 15 marzo Di Benedetto, attuale consigliere comunale e regionale, leader del movimento il Passo Possibile, già candidato nel 2017 a sindaco della città a capo di una coalizione di tipo progressista (allora chiamata centro-sinistra), comunica la disponibilità del gruppo consiliare del Passo Possibile ad appoggiare una eventuale Giunta di tipo tecnico, se richiesto dal sindaco dimissionario, in quanto incapace di ricucire gli strappi avvenuti all’interno della sua maggioranza”.
“Immediatamente alcuni partiti, che componevano la coalizione uscita sconfitta dalle urne del 2017, hanno denunciato il rischio di un indebolimento delle posizioni riguardanti le opposizioni ipotizzando un trasversalismo che non fa chiarezze sulle singole posizioni politiche”, ricorda Masciocco.
“Per quanto ci riguarda invece, pensiamo che è iniziata una fase che porta ad una maggiore linearità comportamentale politico-amministrativa. Viene finalmente scoperchiato il vaso di Pandora, la folle decisione presa nella primavera del 2017 di far partecipare due esponenti del Partito democratico alle primarie. Quella scelta ha prodotto, di fatto, una serie interminabile di veleni e dispetti politici che hanno portato all’attuale situazione”, continua.
“Noi di Art. 1, fummo, all’indomani di quelle elezioni comunali, tra coloro che dichiararono finita la fase di sperimentazione di un centro-sinistra inteso come quello che si presentò alle elezioni. Eravamo convinti, e lo siamo ancora di più oggi, che il movimento, partito, chiamatelo come volete, che fa riferimento ad Americo Di Benedetto, ha, nella sua indole, posizioni più sfumate, porta avanti politiche meno caratterizzanti, non necessariamente di sinistra, che meritano comunque di essere rispettate, anche se lontane dalle nostre corde politiche”.
“Altro discorso ed altra valutazione si potrebbe fare se il comportamento del Passo Possibile portasse ad un trasformismo di tipo politico-amministrativo senza transitare per nuove elezioni; per il momento non vediamo questo pericolo”, aggiunge Masciocco.
“Continuare a regalare elettori alla Lega e al M5S è lo sport del momento; è arrivata l’ora di guardarci dentro, il mondo della sinistra deve chiedersi se rappresenta ancora le esigenze delle cittadine e dei cittadini. Noi pensiamo di essere ancora in grado di rappresentarle ma, per poterlo fare, bisognerebbe governare; purtroppo abbiamo sempre perso le ultime elezioni”.
“Lo spettacolo che la destra di questa città sta offrendo è da prima repubblica, dove gli interessi dei partiti e le aspirazioni delle singole persone contrastano con l’interesse pubblico. Questo comportamento non ci appartiene, lavoreremo per essere una valida e convincente alternativa insieme a tutti quelli che hanno ancora a cuore i problemi della nostra città”, conclude Masciocco.






