L’AQUILA – “Se Cialente continua ad attaccare me si indebolisce, gli consiglio di smettere”.

Così il parlamentare di origine aquilana dell’Unione di centro Pierluigi Mantini replica a un passaggio dell’intervista del sindaco uscente e ricandidato ad AbruzzoWeb in cui lo ha citato contestando il suo rivale Giorgio De Matteis.

“Registro nuove polemiche e attacchi di Cialente nei miei confronti cui non intendo replicare. Però preciso che sbaglia per almeno tre ragioni”, scrive Mantini.

“La prima – snocciola – è che il mio impegno per L’Aquila è noto e riconosciuto in Italia e in città e non potrebbe essere diversamente, essendo aquilano, anch’io colpito dal terremoto”.

“La seconda ragione – prosegue – è che sono suo amico personale e, direi, anche politico, abbiamo fatto battaglie comuni anche in questi anni e prendersela con gli amici, in una condizione così tragica e difficile, non è bello e neppure utile. Se non ci aiutiamo tra noi ora quando dovremmo farlo?”.

“La terza ragione è che io non sono candidato. Perché dunque mi prende come bersaglio e mi invita a non preoccuparmi più dell’Aquila?”, scrive ancora il deputato della Vela.

“Se Cialente coltiva la chiusura, l’isolamento, il localismo, l’intolleranza, in nome della sua autosufficienza (!) – conclude – sbaglia più volte perché abbiamo bisogno del contrario, di confronto, di solidarietà, di amicizia, di una ‘città aperta’ (il nome del progetto di Gdm, ndr). I cittadini lo sanno, non si governa con posizioni estremiste e chiuse”.

Cialente parlando a questo giornale di una serie di caratteristiche del progetto di Gdm di cui ha ‘paura’, tra le altre cose aveva citato “il groviglio di interessi immobiliari sui quali De Matteis ha chiuso per esempio l’accordo con l’onorevole Mantini, autore di un libro recente che delinea scenari e interessi economici e immobiliari preoccupanti per la ricostruzione”.