L’AQUILA – “Il mondo della musica, dei solisti, coristi, direttori, musicisti ringraziano il Maestro per l’insegnamento di vita… orgoglioso patrimonio della città”.
Con queste parole, lette con “il cuore in gola”, il coro Armonie d’Argento ha voluto dare l’addio al compositore, jazzista, arrangiatore e fondatore dello stesso coro, Dante Sorrentino, musicista aquilano scomparso ieri mattina, all’età di 88 anni, dopo aver lottato a lungo contro la sua malattia.
Al termine del rito religioso, celebrato questa mattina nella “sua” L’Aquila, un silenzio carico di commozione e dolore, solo pochi attimi, quasi a voler fermare il tempo per non lasciarlo andar via, poi, le centinaia di persone presenti si sono alzate in piedi per un lungo applauso, un ultimo omaggio a “un grande ed instancabile musicista”.
Tantissimi i parenti, gli amici e i rappresentanti della cultura musicale del territorio che si sono stretti al dolore della moglie Pina Alleva, dei figli Edoardo e Francesco, riempendo la chiesa di San Pio X.
Sorrentino, un pezzo di storia della città che ha saputo trasmettere la sua musica a generazioni diverse e che, fino alla fine, ha portato avanti progetti per i giovani aquilani, è stato ricordato da tutti come un “Uomo, grande e riservato”, “paziente, naturalmente predisposto all’ascolto e attento ai bisogni di tutti”, “dal carattere socievole e di spirito nobile”.
Un mare di rose e un cappello da alpino a coprire la candida bara al centro della chiesa, tutt’intorno costernazione e lacrime.
Ha cominciato a suonare il clarinetto a 14 anni, uno strumento che ha dato il via ad una carriera di successo, quello stesso strumento, a cui Dante era particolarmente affezionato, oggi lo ha accompagnato nell’ultimo viaggio.
Il suo amato clarinetto è nel suo “posto naturale”: tra le braccia del Maestro aquilano.
“Grazie per ciò che lasci alla comunità abruzzese Maestro: un patrimonio immenso. Le tue note suoneranno ancora nella nostra città, nelle nostre piazze e nei nostri vicoli – hanno concluso gli amici del suo coro – Il mondo culturale e musicale aquilano ti ricorderà attraverso le tue note. Ciao Dante…”.
Ciao Zio! (a.c.p.)





