L’AQUILA – “Quella del 28 marzo è una data fittizia”. Secondo l’ex senatore, Enzo Lombardi, coordinatore cittadino del Pdl, il sindaco Massimo Cialente, non terminerà il mandato entro il 28 del mese.

Il primo cittadino ha presentato le proprie dimissioni al segretario comunale e al presidente del consiglio comunale l’otto marzo. Ma questo non basterebbe, secondo Lombardi.

“Nel testo unico degli enti locali, articolo 53 comma 3,  è specificato a chiare note che le dimissioni del sindaco sono efficaci a 20 giorni dalla presentazione delle stesse in consiglio comunale – ha detto Lombardi – Ad oggi Cialente non ha presentato niente in consiglio”.

Insomma, secondo l’interpretazione della legge da parte dell’ex senatore, Cialente di fatto non è ancora dimissionario. E’ per questo che Lombardi ha chiesto ufficialmente al presidente del consiglio, Carlo Benedetti, di convocare il prima possibile un consiglio.

“Lo faremo – ha risposto Benedetti – ma la data deve ancora essere decisa”. Lombardi ha comunque ribadito che, qualora il presidente del Consiglio non decidesse nei prossimi giorni, si impegnerebbe personalmente per raccogliere otto firme di consiglieri per la convocazione.

“Le dimissioni devono essere ufficializzate – ha concluso il coordinatore del Pdl – Tutto si dà per scontato. Ma non è così”. (m.c.)