L’AQUILA – I commercianti aquilani di viale Corrado IV sono pronti ad azioni eclatanti e a iniziative legali per tutelarsi contro “le inefficienze e le inadempienze dell’amministrazione comunale”, visto il protrarsi dei lavori sull’importante strada cittadina.

Lo annuncia una nota di Confcommercio a firma del presidente provinciale, Alberto Capretti, e del direttore, Celso Cioni, nella quale si chiede anche un incontro urgente con il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e con gli assessori ai Lavori pubblici e alle Attività produttive, Alfredo Moroni e Marco Fanfani.

Confcommercio rappresenta “le concrete difficoltà che le imprese che operano nel contesto urbano interessato ai lavori stradali di viale Corrado IV sono, già da mesi, costrette a subire in una situazione che ne rende le gestioni economiche particolarmente critiche, al punto di metterne in discussione la stessa loro sopravvivenza e il rischio di chiusura di attività con danni evidenti per l’economia cittadina e ripercussioni occupazionali derivanti”.

L’associazione ricorda che “nei recenti incontri che si sono svolti presso la sede municipale con l’assessore Alfredo Moroni e i tecnici comunali, unitamente con il comandante della polizia municipale, ci era stata fornita formale assicurazione sia sulla tempistica dei lavori in narrativa che su possibili accorgimenti tecnici tesi ad alleviare i disagi sia agli automobilisti che alle attività delle imprese operanti a ridosso dell’area interessata”.

“Per tali ragioni, ci vediamo costretti a sottolineare l’evidente distonia tra le rassicurazioni fornite dall’amministrazione negli incontri con i rappresentanti della nostra associazione e i provvedimenti varati che non risultano conseguenti agli impegni assunti. Questo procedere incerto e per taluni versi contraddittorio, purtroppo, produce ingenti danni alle aziende interessate”.

“Esse, infatti, determinano le proprie scelte gestionali d’impresa (acquisti, scorte, assunzioni) in funzione degli esiti degli impegni assunti dagli amministratori e dai tecnici comunali negli incontri ufficiali con i rappresentanti di categoria. Ovviamente, se tali indicazioni non coincidono successivamente con i provvedimenti emanati e che sono invece in contrasto con esse, le aziende risultano penalizzate e sono costrette a registrare rilevanti danni economici per fatti indipendenti dalle proprie volontà”.

“Tali danni andrebbero invece assolutamente scongiurati, soprattutto in periodi di forte crisi economica e di crolli di consumi che, come noto da tempo, attanagliano il settore commerciale. È evidente che qualora le nostre istanze non trovassero la giusta e rapida attenzione che meritano – scrive Confcommercio – ci vedremo costretti ad agire con azioni sindacali eclatanti e ad attivare iniziative legali a tutela dei nostri iscritti che pagano sulla propria pelle inefficienze e inadempienze dell’amministrazione”.