L’AQUILA – Orari ben precisi per i locali del centro storico dell’Aquila, con qualche periodo ‘eccezionale’, come quello dell’Adunata nazionale degli alpini, in cui si chiuderà più tardi.

Il sindaco, Massimo Cialente, con un’ordinanza ha fissato gli orari di chiusura per le attività che hanno riaperto nel cuore della città, seppure a fatica, dopo il terremoto del 2009.

Nei feriali le serrande dovranno abbassarsi obbligatoriamente all’una di notte, mentre nel fine settimana (dal giovedì al sabato) alle due.

Le motivazioni che si leggono nell’ordinanza sono quelle di “tutelare la pubblica quiete, la sicurezza urbana e l’ordine pubblico”.

Insomma, i titolari dei locali del centro dovranno attenersi alle regole, altrimenti rischieranno multe salate fino a 500 euro.

Ci sono periodi in cui le regole però saranno altre: dal 23 dicembre al 6 gennaio, si potrà chiudere sempre alle 2, mentre il 31 dicembre, per l’ultimo dell’anno, alle 6.

Dal giovedì al martedì di Carnevale (compreso) si potrà stare aperti fino alle 3, Halloween alle 2, mentre dal 15 agosto fino al termine della Perdonanza (29 agosto) serrande abbassate alle 3.

Altro periodo che fa eccezione è quello che riguarda l’Adunata nazionale degli alpini, che si terrà all’Aquila dal 10 al 17 maggio del 2015: le penne nere e non solo potranno ‘godere’ di cibo e bevande fino alle 3.

La definizione degli orari, spiega l’ordinanza, nasce da una questione di sicurezza nelle vie piene di impalcature e puntellamenti.

“Le dimensioni ridotte degli spazi agibili del centro storico – si legge – e le poche attività di somministrazione riattivate in combinazione fra loto favoriscono la formazione di assembramenti di avventori sui vicoli, in modo da rendere difficile la gestione sotto diversi profili”.

Inoltre, la concentrazione di una folla “provoca schiamazzi, urla, suoni e rumori molesti che arrecano disturbo” incidendo “in maniera determinante sulle condizioni di degrado ambientale dell’area” fino a “determinare minacce per l’incolumità pubblica”.

Insomma, sembra proprio che in vista dell’estate il Comune voglia prevenire il riproporsi di vecchi problemi in centro storico, che spesso è stato vittima di comportamenti poco civili da parte di alcuni, soprattutto ragazzi.

Una minoranza, sicuramente, rispetto ai tantissimi che amano tornare a fruire di questi luoghi. Nonostante tutto.