L’AQUILA – “Sono rimasta alla Farnesina: il mio lavoro è qui, al ministero degli Esteri, non facevo parte della struttura commissariale e non sono mai stata inserita nelle loro attività”.

Lo annuncia ad AbruzzoWeb Fabrizia Aquilio, avvocato aquilano incaricata di occuparsi dei colloqui con i Paesi esteri riguardo alla ricostruzione post-sisma, facendo il punto della situazione sulla famosa “lista nozze” che dieci giorni dopo il sisma del 6 aprile 2009 l’allora premier Silvio Berlusconi aveva annunciato a gran voce: “Ci sarà un elenco di beni artistici con indicazioni di spesa e tempo, che sottoporrò ai Paesi amici che si sono offerti di aiutarci”, disse il Cav.

Dopo due anni, di quell’elenco di 44 monumenti ne erano stati “adottati” solo cinque e, complice magari anche la crisi economica internazionale, negli ultimi 12 mesi la situazione non è variata.

“Dobbiamo però parlare – ammonisce la Aquilio – anche degli edifici che i Paesi di tutto il mondo hanno deciso di costruire da zero, come il Giappone e l’Australia. E vanno citate anche le attività sociali e culturali portate avanti a beneficio dell’Aquila, come fatto dalla Cina”.

“L’Argentina, a ottobre – ricorda ancora – si è impegnata di occuparsi della ristrutturazione della Sala lignea della Biblioteca provinciale ‘Tommasi’ – spiega l’avvocato – mentre la Spagna ha proposto di partecipare fattivamente, collaborando a iniziative a cui parteciperanno i loro esperti e così anche la Cina, che non ha promesso un impegno finanziario ma utili attività. A Pechino, per esempio, ci sarà una mostra sul sisma”.