L’AQUILA – “Ieri, sabato 4 febbraio, era la data ultima indicata dal presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis, per le verifiche nella sede di via Leonardo da Vinci del Liceo ‘Cotugno’ dell’Aquila. Verifiche che hanno comportato la chiusura dell’edificio e la sospensione delle lezioni per ulteriori tre giorni rispetto a quelli effettuati da tutte le altre scuole per lo sciame sismico. Sabato, però, non solo non è arrivata nessuna comunicazione sullo stato delle verifiche, ma è giunta una nuova richiesta di proroga della chiusura di altri tre giorni”.

Si legge in una nota firmata dalla responsabile per l’Orientamento del “Cotugno” Anna Lucia Bonanni.

“Alla dirigente scolastica – prosegue la nota – sono arrivati inoltre la comunicazione e l’invito a una riunione fissata per domani, lunedì 6 febbraio, nella sede della Provincia tra i rappresentanti delle istituzioni coinvolte: la Provincia stessa, il Comune, l’Ufficio scolastico provinciale, il prefetto, la Protezione civile, con l’aggiunta di una rappresentanza dei vigili del fuoco. Obiettivo dell’incontro è una prima disamina dei dati e della documentazione prodotta finora”.
  
“Di fronte a questo nuovo rinvio – aggiunge Bonanni – e considerando che una ‘prima disamina dei dati’ non potrà portare a conclusioni immediate, la dirigente e tutte le componenti rappresentative della scuola hanno preso l’iniziativa di tornare a sollecitare gli organi competenti, chiedendo tempi certi sulla consegna di tutti i dati e del rientro in sede, nonché l’individuazione di una sede temporanea alternativa. Richieste formulate già più volte nel corso delle ultime due settimane”.

Intanto, tra i 1.200 studenti che non vanno a scuola ormai dal 18 gennaio scorso, la rivolta continua.

E in una lettera aperta alle istituzioni sottoscritta da 215 firme, “raccolte in poche ore tra la serata del 3 e la mattina del 4 febbraio”, i genitori hanno chiesto di sapere “l’esito delle prove di carico e di ogni altro esame svolto nel corso delle recenti verifiche; l’esito di eventuali altre prove di carico già effettuate in passato; l’esito degli interventi locali sulla struttura portante dell’edificio effettuati dopo il sisma del 2009”.