L’AQUILA – Una lezione in autobus per protestare contro una facoltà, quella di Lettere, rilocalizzata troppo lontano, a Bazzano (L’Aquila), dopo il sisma del 6 aprile 2009.

Un mezzo dell’Ama (Azienda aquilana della mobilità), il numero 108, che porta da Bazzano alla Fontana Luminosa, è partito alle 17.30 dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Aquila con a bordo una ventina di studenti e il professore di filosofia Mario Di Gregorio.

Sotto la pensilina degli autobus si è radunato un gruppetto di una decina studenti, bandiere alla mano, che aspettavano arrivasse il pulman.E il bus è arrivato in orario.

Saliti a bordo, un rappresentante dell’Udu ha preso la parola: “Stiamo vivendo una situazione insostenibile, senza mensa e con questa decentrazione invalidante. Lettere e Filosofia – ha aggiunto – deve rivendicare la sua propria sede, che è in centro”.

E sulla mensa lo studente ha affermato che “pare che ci daranno un luogo dove poter pranzare, raccoglierà una quarantina di posti e permetterà a noi studenti di non dover ricorrere a soluzioni scomode o dispendiose”.

Sull’autobus c’erano c’erano quattro passeggeri, che di buon grado hanno ascoltato la lezione.

Il percorso ha attraversato il progetto c.a.s.e. di Bazzano, Sant’Elia, il Terminal fino ad arrivare, appunto, alla Fontana Luminosa.

Qui c’era uno stuolo di persone, che, con musica di sottofondo, aspettavano l’arrivo dei compagni.

“Penso che in questo periodo ci siano molte manifestazioni ma per colpa dei media non si ottiene nessun risultato: non danno e non ci danno alcun risalto – ha sbottato un altro giovane – Siamo estremamente demotivati, ma dobbiamo continuare a mobilitarci”.

“Questa lezione in autobus – ha commentato un ragazzo – è funzionale alle richieste che facciamo: una rivendicazione dei nostri luoghi e dei mezzi di spostamento, senza i quali non potremo arrivare in facoltà. Questa dislocazione ha creato non pochi problemi, mi sembra il minimo che ci diano la possibilità almeno di spostarci”.

Il prof Di Gregorio ha tenuto una lezione su Franklin Delano Roosvelt e le connessioni che la situazione americana prebellica ha con la crisi economica che sta colpendo l’Italia.

“I ragazzi fanno benissimo a mobilitarsi – ha affermato il docente ad AbruzzoWeb – non sappiamo se si stanno muovendo nel modo giusto né se stanno percorrendo la strada che li porterà a ottenere più diritti, ma sicuramente se non ci provano non lo sapranno mai”.

Riguardo il governo attuale Di Gregorio ha affermato di essere “molto entusiasta, nel governo Monti ci sono amici gesuiti e che stimo profondamente. Nonostante io non sia cattolico, credo che sia il giusto compromesso tra laicità e cattolicesimo”.