L’AQUILA – “Se indichi il Parco della Luna, lo stolto guarda il dito: CaseMatte non si tocca”.
Con questo slogan le associazioni e i collettivi che da anni animano l’area di Collemaggio tornano a chiedere chiarezza e partecipazione sul progetto di ristrutturazione del parco, denunciando l’esclusione della società civile dalla fase di progettazione.
“È difficile parlare della riqualificazione del Parco di Collemaggio ignorando le realtà associative che dal post-sisma ad oggi lo hanno reso vivo, opponendosi al degrado e all’abbandono istituzionale”, si legge nella nota diffusa dalle associazioni.
Secondo quanto riferito, la giunta guidata dal sindaco Pierluigi Biondi avrebbe intenzione di trasformare l’area in un “polo turistico-ricettivo, sociale e culturale”, ma “senza alcun percorso di coinvolgimento della cittadinanza”.
Il rischio, sostengono, è che il progetto “perda completamente il senso politico e sociale originario, nato dal basso nel 2015 grazie a oltre venti associazioni”.
Il progetto denominato “Parco della Luna” prevedeva la riqualificazione integrata della fascia est, comprendente CaseMatte (edificio B6), l’Albergo in via dei Matti n.0 (B4) e altri spazi dedicati a laboratori artigianali, artistici e culturali.
“Volevamo invertire il segno lasciato dal manicomio – spiegano – trasformando il luogo della contenzione e dello stigma in una cittadella della solidarietà, della cooperazione e della libera espressione”.
Le associazioni denunciano che i fondi stanziati sarebbero oggi destinati “alla demolizione di CaseMatte e al restauro parziale degli altri edifici”, con il rischio che “l’area resti incompleta o venga abbandonata una volta tornata in gestione alla ASL, come previsto dalla permuta attuale”.
“Negare alle realtà presenti un progetto partecipativo significa cancellare il ruolo politico e sociale che CaseMatte ha avuto in questi anni”, affermano ancora, ricordando che dal 2009 il centro è stato “fulcro di assemblee, mobilitazioni e iniziative culturali, dal Movimento delle Carriole alla campagna 100% Ricostruzione”.
Oggi CaseMatte ospita collettivi e associazioni come FuoriGenere, 180 Amici, Poetry Slam Abruzzo, Datura, Slammer Sound Crew, Sona Forte e l’orchestra Sound Thinkin’.
“Il Parco di Collemaggio appartiene alle comunità che lo attraversano – concludono – e pretendiamo che non ci venga sottratto il diritto di partecipare ai processi che lo riguardano”.





