L’AQUILA – “Le promesse false ci sono state, ma io sono stata truffata in prima persona”.

Ad ammetterlo è l’avvocato Carla Fiore, salita alla ribalta due giorni fa dopo aver patteggiato per avere promesso posti di lavoro in cambio di soldi. Ancora oggi a specifica domanda non rivela l’entità della pena.

“Il reato è stato commesso nel 2009, io ho fatto da intermediario di un’altra persona, un uomo (e non una donna, come era stato detto inizialmente, ndr) – spiega l’avvocato – Sono stata raggirata e, nonostante tutto, mi sono presa la responsabilità”.

Finita sotto accusa, l’avvocato Fiore spiega ad AbruzzoWeb la sua versione dell’accaduto.

“Mi sono fidata di una persona, un amico – racconta – che mi aveva fatto promesse non solo lavorative. Così ho fatto da intermediario per coinvolgere altre persone. Essendo io una donna onesta che si prende le proprie responsabilità, non avevo pensato a precostuirmi le prove nei confronti di questo uomo”.

“Nel 2010 ho deciso di patteggiare per strategia processuale e, nonostante io non abbia intascato un soldo, sto restituendo di tasca mia tutto il maltolto – prosegue – Non ho chiamato la correità con questo uomo, perché non c’erano elementi accusatori e sarebbe stata comunque la parola mia contro la sua”.

“Per pura cattiveria è stata fatta contro di me anche un esposto al consiglio dell’ordine – puntualizza l’avvocato – Ma molti colleghi mi sono solidali e mi stanno aiutando con le loro testimonianze di vicinanza”.

“La mia buona fede è provata dal fatto che a loro ho fatto una dichiarazione dove riconoscevo questo debito”, conclude la Fiore.