L’AQUILA – Si sono organizzati con dei messaggi in codice sul cancello di un cantiere della ricostruzione, i ladri – e relativi complici – che hanno messo a segno un colpo nei giorni scorsi in via Tosti, all’Aquila,

Come riporta il quotidiano Il Centro, il bottino dei malviventi è stato magro rispetto a ciò che probabilmente avevano puntato – qualche attrezzo e non il camion e il bobcat – forse per via di qualche impedimento improvviso.

Quel che sembra chiaro, in ogni caso, è che i ladri sono stati aiutati da dei complici che hanno segnalato “edificio non abitato” e “buon obiettivo” disegnando un rombo con una croce all’interno, senza dimenticare i quattro semicerchi che possono essere assimilati a delle lettere D, in riferimento al giorno adatto per l’incursione, in questo caso domenica, e la freccia, cioè l’indicazione che porta agli automezzi da rubare.

Sulla vicenda, riporta ancora il quotidiano, è stata presentata anche una denuncia ai carabinieri la scorsa settimana.

Ma ci sono anche altri codici, come la “presenza di cani in casa”, “appartamento abitato da un pubblico ufficiale” e “casa già svaligiata”.

Stando alle statistiche delle forze dell’ordine a livello nazionale, si tratta di codici usati per lo più da persone di etnia rom.