L’AQUILA – È una ditta nota e storica dell’Aquila, la Palmerini Costruzioni, originaria della popolosa frazione di Paganica, ad aver subito il clamoroso furto da mezzo milione di euro di mezzi pesanti e materiali edili nella sua sede presso il nucleo industriale di Bazzano.

Lo conferma ad AbruzzoWeb uno dei titolari, Luigi Palmerini, che evidenzia come ormai la situazione dei furti all’Aquila stia raggiungendo un livello sempre maggiore di pericolosità.

“L’Aquila non è più quella di una volta – sospira – prima del terremoto un fatto del genere sarebbe stato impensabile. D’altronde risale solo a qualche mese fa l’episodio della rapina con kalashnikov a un furgone portavalori e questo la dice lunga”.

Il colpo è stato messo a segno con modalità eccezionali da parte di professionisti del crimine, un commando addirittura “di 15-20 persone” secondo quello che dice Palmerini, ed è durato “tutta la notte”.

Gente che sapeva dove condurre quello che predava, anche perché a essere spariti sono quattro mezzi di dimensioni molto grandi, riempiti con tutti i materiali che ci entravano e perfino con apparecchiature elettroniche come trapani e altro.

Tra questi, per colmo di sfortuna, un camion con gru incorporata del valore di 220 mila euro, acquistato da poco e non ancora assicurato, a differenza degli altri tir.

“Per la nostra azienda è un duro colpo, superare questo furto non sarà una passeggiata, ma dobbiamo reagire”, conclude Palmerini annunciando l’intenzione di rimettersi in piedi con ogni sforzo.

La ditta è solida e impegnata ormai da quattro anni e mezzo nella ricostruzione post-terremoto. Un’azienda del gruppo, inoltre, si è aggiudicata di recente il bando per la gestione degli spazi dell’ex polo elettronico dell’Aquila. (b.s.)