L’AQUILA  – “La cronica carenza di personale, lo stress a cui sono sottoposti gli operatori sanitari per l’effettuazione di doppi turni, la rinuncia al riposo settimanale e alle ferie stanno portando il presidio ospedaliero San Salvatore al collasso. Mancano infermieri, operatori socio sanitari, ausiliari, ostetriche e tecnici. Nella quasi totalità delle Unità operative si registra una carenza di organico che sfocia in disfunzioni organizzative che si ripercuotono sulla qualità dei servizi e dell’assistenza erogata”.

È quanto denuncia in una nota il segretario provinciale della Uil-Fpl Simone Tempesta, che lancia l’allarme sull’ospedale dell’Aquila in questo periodo di ferie.

“Giornalmente vengono rinviati diversi interventi – continua Tempesta – perché le sale operatorie, per carenza di personale, lavorano a metà della propria potenzialità. Gli infermieri in molti reparti sono costretti a effettuare turni di dodici ore continuative e a rinunciare al riposo settimanale, a effettuare mansioni inferiori adibendosi al trasporto dei degenti nelle varie diagnostiche per l’insufficienza numerica di personale ausiliario, cosa questa che genera notevoli carenze assistenziali in quanto il personale presente in turno è quello strettamente necessario a garantire le emergenze. Quindi se una unità infermieristica è costretta a lasciare il reparto, chi resta non è in grado di garantire un servizio adeguato in caso di emergenza”.

Per la Uil-fpl “tali condizioni nel reparto di Ostetricia e ginecologia e Clinica ginecologica raggiungono condizioni non più sostenibili. Segnatamente, a causa della perdurante carenza del personale ostetrico, di volta in volta, una delle infermiere di turno è costretta ad assentarsi dal reparto per recarsi in sala parto al fine di integrare la predetta carenza, lasciando pertanto la collega sola a gestire l’unità operativa”.

Tempesta ha sottolineato che “spesso entrambe le infermiere devono assentarsi dal reparto per condurre le pazienti con il lettino in sala parto lasciando, di fatto, senza controllo le camere di degenza. È evidente come tali circostanze creino notevoli disagi alla corretta gestione del reparto e che tale situazione potrebbe sfociare in condizioni di pericolo per le degenti. Voglio comunque mettere in evidenza il senso di responsabilità, lo spirito di abnegazione e la serietà del personale sanitario che sta affrontando l’emergenza. L’amministrazione della Asl deve investire chiaramente sul nostro nosocomio sia economicamente sia strutturalmente”.

“È giunto il momento – ha concluso Tempesta – di vedere i fatti e i risultati non di fare proclami e poi agevolare le altre strutture depauperando la nostra città delle eccellenze sanitarie che avevamo”.