L’AQUILA – “È una vera e propria doccia fredda, il piano di razionalizzazione dei siti e di dimensionamento degli organici presentato dalla Selex. Un piano che parla di esuberi anche per sito aquilano dove, contrariamente alle assicurazioni che erano state date in precedenza, si prevedono ben 19 esuberi, su 140 addetti”.

Lo scrive Stefania Pezzopane in una lettera aperta rivolta all’amministratore delegato di Seles Es, Fabrizio Giulianini, a seguito dell’incontro che la senatrice ha avuto nei giorni scorsi con alcuni esponenti delle Rsu aquilane della Selex Es.

“Cosa è accaduto? – prosegue la senatrice – Spero si tratti di un tremendo errore e che si corra subito ai ripari. Non si comprende, infatti, come mai, si parli di ridimensionamento di organico per un sito produttivo, come quello aquilano, che ha tuttora importanti commesse e dove il lavoro c’è”.

”L’atteggiamento di Selex è ancora più grave se si considera che le istituzioni locali, in particolare il Comune dell’Aquila – racconta la senatrice – si sono adoperate per rendere disponibile un’area dove Selex ha inteso collocare la sua attività. La Selex, inoltre, è tra quelle aziende che stanno usufruendo di importanti interventi economici, a sostegno dell’attività produttiva. Mi riferisco ai fondi del 5 per mille, di cui Selex potrà usufruire a breve e che prevedono come condizione il mantenimento e la crescita dell’occupazione. Una misura che certo non si concilia con le recenti scelte aziendali”.

La Pezzopane conclude affermando che la ”Selex sta inoltre usufruendo di risorse regionali, per l’attivazione di attività produttive per grandi imprese e che è stata beneficiaria di importanti aiuti provenienti da donazioni post terremoto da parte di Confindustria e Cgil, Cisl, Uil, per attività di ricerca e sviluppo”.