L’AQUILA – “C’è un nesso tra la salute mentale, che è il tema della rassegna, e il lungo, particolare e interminabile periodo che stiamo vivendo”, ha affermato in occasione del primo appuntamento della IX edizione (in realtà sono dieci, ma nel 2009 la kermesse non si è svolta) della rassegna ‘Cinema e psichiatria’, il presidente cinematografico Goffredo Palmerini che ha posto l’accento sull’importanza del progetto non solo per il suo valore educativo ma anche per il risvolto sociale.
A presentare il tema conduttore dell’edizione, il docente Piercesare Stagni: “Quest’anno abbiamo deciso di trattare il tema ‘Salute Mentale. Cosa è, come si preserva e perché si perde’, toccando anche quello della sciccione dell’io, un argomento purtroppo più che mai attuale, soprattutto nel difficile momento che stiamo vivendo all’Aquila”.
Sollevato invece dal curatore dell’intero ciclo di incontri, Sabatino Papola, il problema dei tagli ai fondi che l’arte, in particolar modo la cinematografia, ha subito negli ultimi anni.
“Noi crediamo fermamente in questa rassegna, – ha proseguito Papola – purtroppo i fondi della cinematografia sono stati interamente annullati ma noi stiamo continuando ad occuparcene da volontari, perché crediamo nell’utilità della nostra proposta culturale”.
La dottoressa Anna Maria Allegro, intervenuta all’incontro per spiegare i dettagli del primo film proiettato, ha ricordato che “la rassegna va avanti da dieci anni ed è stata ferma solo l’anno del terremoto” come segno dell’indiscussa valenza culturale del progetto.





