L’AQUILA – Scontro dentro alla maggioranza di centrosinistra al Comune dell’Aquila per la pratica relativa alla realizzazione di una discoteca nella zona Ovest della città presentata dalla ditta Orione Costruzioni dell’imprenditore Massimilano Nurzia.
La richiesta di variante al Piano regolatore generale è stata già deliberata dalla Giunta ma l’iter è fermo alla commissione Urbanistica, come riferisce il presidente dell’organismo, Enrico Perilli, capogruppo di Rifondazione comunista.
“Secondo me hanno fatto una ‘sveltina’ e adesso cercano di metterci una pezza”, sostiene Perilli, che ha aperto un confronto con l’assessore compentente, Pietro Di Stefano.
“Di Stefano, però – spiega Perilli – mi ha fatto rispondere dal comandante della Polizia municipale, Eugenio Vendrame, che sostiene che non ci siano illeciti”.
“Secondo il capo dei vigili – aggiunge – il decreto sviluppo consente il cambio di destinazione d’uso semplicemente attraverso una domanda di ‘edilizia libera’: se fosse così, però, non vedo il motivo per il quale debba esprimersi il Consiglio comunale”
“Per logica prima si dovrebbero richiedere le autorizzazioni e poi procedere a effettuare i lavori – sottolinea Perilli – non viceversa”.
Quanto agli equilibri interni al centrosinistra, Perilli rivela: “i Socialisti la pensano come me, gli altri sono molto più possibilisti”.
LA STORIA DELLA PRATICA
La Orione aveva rilevato i terreni in questione dalla ditta Giuliani Sante, che aveva richiesto nel luglio 2011 il permesso per costruire una rivendita all’ingrosso di materiali edili salvo poi vendere l’appezzamento nell’ottobre dello stesso anno.
Il 26 settembre scorso la Orione aveva presentato istanza per il cambio di destinazione d’uso da “zona per attrezzature tecniche” a “zona per attività ricettive”, integrandola il 2 ottobre con una nota in cui si faceva riferimento “alla necessità di ricreare, a seguito del sisma del 6 aprile 2009, centri di aggregazione per i giovani del territorio” come riportato nel corpo della delibera di Giunta che successivamente afferma di “condividere la necessità di ricreare, a seguito del sisma del 6 aprile 2009, centri di aggregazione e di ritrovo per i giovani del territorio, nonché di avere un luogo di incontro distante dalle zone residenziali che non disturbi la quiete pubblica”.
Qualora l’assise civica dovesse dare il placet sulla variazione di destinazione d’uso la società Orione provvederà anche a i parcheggi e a versare una somma di denaro al Comune in virtù del principio fissato con la cosiddetta monetizzazione, in sostituzione della realizzazione di spazi con verde pubblico, inizialmente previsti nel piano planivolumetrico nella misura del 25 per cento dell’area.






