L’AQUILA – Giornata densa di incontri quella di oggi per il segretario nazionale della Cgil-Fp Rossana Dettori che ha partecipato all’assemblea cittadina dei lavoratori del pubblico impiego dal nome emblematico “Ricostruiamo il lavoro pubblico all’Aquila. Luoghi, tempi e precarietà nella città che non c’è”, a cura della Cgil della provincia aquilana.
Oltre a partecipare all’iniziativa, la Dettori ha ascoltato le vicissitudini degli impiegati aquilani post-terremoto del 6 aprile 2009.
Molti uffici, infatti, sono ospitati, a 31 mesi dal tremendo sisma, ancora in sedi non adeguate al carico di lavoro.
Disagi anche per i cittadini che per i documenti devono recarsi da punto all’altro della città.
Altro punto determinate dell’iniziativa di oggi è stata basata sui precari che perderanno il posto di lavoro, perché se “non sarà concesso al capoluogo abruzzese e altre località inserite nel ‘cratere sismico’- come hanno detto i rappresentanti della Cgil aquilana Umberto Trasatti, Dario Angelucci e Ferdinando Lattanzi – la deroga al patto di stabilità e alle norme che regolano il turn over. Tra l’altro si rallenterà ulteriormente i lavori negli uffici pubblici dedicati alla ricostruzione senza l’utilizzo dei precari. Il problema maggiore è al Comune e in Provincia”.
La Dettori ha affermato che “si farà carico di parlare di questa emergenza anche con il neo ministro alla Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi. Bisogna cercare di velocizzare il più possibile la ricostruzione degli uffici nel centro storico dell’Aquila”.
Infine la Dettori ha annunciato di “voler organizzare una manifestazione nazionale dal nome ‘Mai più un’Aquila’, perchè tutti i ritardi e i disagi che succedono in Italia dopo un evento di calamità naturale non devono più succedere. Siamo poi contrari alle gestioni commissariali che all’Aquila stanno facendo solo danni”. (s.cas.)





