L’AQUILA – La crisi irrompe anche alla galleria commerciale “L’Aquilone”.

Il centro commerciale, che dopo il terremoto è diventato un vero e proprio punto di aggregazione per tutti i cittadini  del capoluogo, nel 2011 ha avvertito una flessione nelle vendite, anche se per il direttore, Federico Pisani, “hanno tenuto”.

Gli aquilani ormai dal 2009 si danno appuntamento tra i negozi della galleria commerciale soprattutto perché, avendo perso il centro, non esistono altri luoghi dove vedersi durante il corso della giornata, ma a quanto pare questo sta diventando lo scopo primario mentre lo shopping passa in secondo piano.

“Rispetto agli anni precedenti – ammette Pisani – la crisi si è sentita. Le vendite hanno tenuto piuttosto bene perché la gente sembra non voler rinunciare a fare le spese di sempre, specie sotto le feste”.

“In ogni caso – prosegue – le entrate del 2011 si sono ridotte rispetto al 2010 perché gli aquilani si sono limitati a piccole spese e hanno abbandonato gli acquisti costosi”.
 
“Il settore che sembra essere meno in crisi è sicuramente quello alimentare”, precisa Pisani.

“Per quanto riguarda l’afflusso di gente – aggiunge – non c’è stata flessione. Dopo il terremoto, infatti, i centri commerciali sono diventati i principali punti di ritrovo per la popolazione, e ‘L’Aquilone’ è il primo in città”.

Questo perché a suo dire “l’Aquilone non è solo una galleria commerciale dove si viene a fare shopping ma anche e sopratutto un luogo per incontrarsi”.

“Da aquilano – conclude il direttore Pisani – vorrei che si tornasse a passeggiare per le strade del centro, lungo il Corso, sotto i Portici. Purtroppo la realtà oggi non è questa”.