L’AQUILA – Clamorosi disagi negli uffici postali del capoluogo abruzzese.
Da giorni arrivano segnalazioni di cittadini infuriati a causa, tra l’altro, dell’apertura a giorni alterni di alcuni uffici delle Poste italiane. Nella giornata di oggi, in particolare, gli anziani hanno avuto la peggio.
Infatti, chi si era recato presso la sede del Torrione è stato “dirottato” ad altri uffici, visto il “solito problema al terminale”, come hanno detto ad AbruzzoWeb i cittadini, che di di fatto sono stati costretti a recarsi in altri uffici e ad affrontare file gigantesche, senza però riuscire a venirne a capo e a prendere la tanto sospirata pensione. Ma le brutte soprese non sono finite. Le Poste centrali di Acquasanta, aperte fino al venerdì dalle 8 del mattino alle 18 e 30, sono chiuse per “gestione amministrativa”.
“Nei mesi di luglio e di agosto – spiegano gli utenti – è praticamente impossibile usufruire dei servizi postali a pieno regime, perché, stando alle risposte che ci vengono date, i mesi estivi sono considerati a ‘bassa affluenza’ e citano anche la ‘turnazione del personale’. E’ assurdo, perché una giornata si trasforma in una vera e propria guerra nella giungla”.
Una utente che abita nel quartiere di San Sisto è rientata nel tardo pomeriggio dopo una lunga odissea.
“Sono stata in pellegrinaggio tutto il giorno – dice una signora – andando dalle Poste del mio quartiere fino ad Acquasanta, passando per Centi Colella: a San Sisto non funzionavano i terminali, come del resto al Torrione, ad Acquasanta ho trovato le porte sbarrate e sono stata costretta ad andare a Centi Colella, ma ho dovuto rinunciare a causa dell’enorme traffico. Anche se, da quello che mi hanno riferito, anche lì i disagi non sono mancati. Una mia parente, in due ore di fila, non è riuscita ad arrivare allo sportello”. (r.s.)






