L’AQUILA – C’è apprensione nel mondo sindacale aquilano per la paventata vendita della Accord Phoenix, azienda che ricava materie prime dal trattamento dei rifiuti elettronici insediata nel Tecnopolo d’Abruzzo all’Aquila.

La voce della cessione si rincorre da giorni e ci si aspetta chiarezza dall’incontro in programma oggi tra sindacati e vertici aziendali.

Clara Ciuca della Uilm Uil, intanto, esprime parole di soddisfazione “per l’assoluzione, nei giorni scorsi, dell’ex direttore generale Francesco Baldarelli e del responsabile della linea produttiva Hansen Joergen Lundo, che erano finiti sotto processo per stoccaggio di rifiuti pericolosi”.

Una vicenda, ricorda la sindacalista, “che portò anche al sequestro dello stabilimento” e, “nonostante siamo sempre stati garantisti, resta l’amarezza perché circa 7 mesi di chiusura hanno portato l’azienda a una sofferenza economica di cui ancora oggi si pagano le conseguenze”.

Sull’ipotesi di cessione della Accord, la Ciuca chiarische che “o si chiama Accord o in un altro modo non ci interessa, l’importante è che si mantengano gli accordi fatti, tutelando i circa 60 lavoratori impiegati attualmente e arrivando ad occuparne 120, così com’era previsto dall’accordo iniziale”. (m.sig.)