L’AQUILA – “Bella la Perdonanza! Tra palchi mastodontici ci si ritrova a passeggiare sulla famosa pavimentazione la cui impossibile tenuta ha rappresentato una priorità per l’Amministrazione, non fosse altro per le critiche ricevute sul tema. Ma di certe priorità chi ne paga le spese? Sicuramente gli abitanti delle frazioni. A Bagno i cittadini si stanno organizzando raccogliendo materiale fotografico per comporre un dossier che potrebbe risultare interessante: da prima di Ferragosto non si passa a raccogliere l’immondizia e si tratta di ormai dieci giorni e, oltre ai cassonetti stracolmi, ormai è pieno di sacchetti lì intorno”: lo afferma in un comunicato Rita Innocenzi, del coordinamento del Partito democratico dell’Aquila, già candidata nelle file del centrosinistra alle ultime elezioni regionali abruzzesi.
“Neanche il pienone di consensi riportati dall’Amministrazione Biondi proprio tra Bagno e Civita di Bagno, è riuscito a mettere al sicuro i cittadini. Quando si dice fare i conti con la realtà. Ma poi, considerate le note caratteristiche del periodo estivo e gli eventi c’è da chiedersi: poiché non è il primo anno che si tiene la Perdonanza e altro, si potevano pianificare le attività in considerazione di servizi da garantire a tutti?”, continua Innocenzi.
“Come mai in certi posti non si raccoglie l’immondizia? Sia chiaro, piace a tutti avere la nostra Città pulita e piace che il Centro Storico si presenti in modo adeguato anche all’occhio dei turisti ma non si può pensare che ciò (ammesso che sia totalmente vero) si faccia a danno dei cittadini che abitano nelle frazioni ossia fuori ‘dalla vetrina’. Per le zone indicate, si tratta di persone che già da tempo, subiscono la carenza di un servizio di raccolta di rifiuti adeguato che è infatti obsoleto: non prevede ‘il porta a porta’ ma è addirittura ancora costituito da vecchi cassonetti dove vanno a sversare rifiuti tutti gli incivili che nel circondario, a casa loro, si ostinano a non fare la raccolta differenziata e che approfittano, appunto, del ‘porto franco’. Qui non stanno chiedendo ‘la luna’ ma, ad esempio, si chiedono se è troppo avere almeno cassonetti come quelli della zona del Torrione o di altri luoghi che, oltre ad essere esteticamente adeguati, contribuiscono anche a creare una educazione ambientale. Bella la Perdonanza ma non per tutti (e non solo per i rifiuti)!”, conclude.





