L’AQUILA – Per un voto non è passato l’emendamento presentato nella finanziaria per introdurre la retroattività nella legge sulla riparazione per ingiusta detenzione.

“Anni e anni di impegno su questo tema svaniti per un voto nella votazione alle tre di notte in commissione bilancio”, commenta in una nota Giulio Petrilli, responsabile giustizia del Partito democratico.

Lo stesso Petrilli nei mesi scorsi aveva messo in atto uno sciopero della fame, per protestare contro l’irretroattività della norma penale che garantisce un indennizzo per l’ingiusta detenzione, entrata in vigore nell’ottobre del 1989, a pochi mesi dalla sua assoluzione definitiva, giunta nel luglio dello stesso anno.

L’emendamento predisposto dal senatore Luigi Lusi e sottoscritto da diversi senatori, presentato nella finanziaria per introdurre la retroattività non è passato quindi per un solo voto nella discussione notturna in commissione bilancio.

“Al di là della profonda amarezza – conclude nella nota Petrilli – accompagnata anche da una grande sfortuna, il ringraziamento forte va al Sen. Lusi e a tutti coloro si sono impegnati per cercare di risolvere questa disfunzione del diritto”.