L’AQUILA – Come previsto nella seduta dello scorso 21 dicembre della quita commissione consiliare del Comune dell’Aquila (Garanzia e Controllo), tutti gli atti relativi al primo e secondo stralcio dei lavori di realizzazione dei sottoservizi sono stati inoltrati alla Presidenza del Consiglio comunale. Detta trasmissione è stata accompagnata dalla richiesta di indizione di un Consiglio comunale, allo scopo di permettere all’Aula una compiuta valutazione della documentazione esaminata in più di una seduta dalla quinta commissione.

A renderlo noto il presidente della commissione Giustino Masciocco.

Quasi completato il primo lotto, la realizzazione dello smart tunnel è oggetto di un appalto integrato da 80 milioni di euro, suddiviso in due stralci, il primo, da 37milioni 540mila euro, ed ultimato al 96%; ed il secondo stralcio, da 42milioni 460mila euro, suddiviso in cinque lotti, all’8 o 9% dei lavori solo sul secondo lotto.

Il presidente della Gran Sasso Acqua spa, Alessandro Piccinini, aveva evidenziato  criticità riscontrate nel completamento dell’opera. “Le previsioni contrattuali di 18 mesi per la fine dei lavori sono irrealizzabili anche per il rientro delle persone nelle proprie abitazioni in particolar modo per il secondo stralcio”, ha spiegato Piccinini illustrando le criticità a monte dell’appalto.

“Per fare il tunnel bisogna inertizzare le reti, le aziende hanno fornito i preventivi con ritardi fino a sei mesi, sul primo stralcio il costo ha inciso per 2milioni e 400 mila euro per il secondo potrebbe triplicare, sono carichi gravosi che l’azienda non può sopportare”.

“I materiali a disposizione della Presidenza del Consiglio sono corredati altresì da una bozza di nuova convenzione per regolamentare gli accordi con il soggetto che dovrà andare avanti con gli interventi, qualora l’Aula sia di questo avviso. Il mio auspicio è che il Presidente Roberto Tinari convochi l’Assemblea il prima possibile, onde uscire repentinamente da questa fase di stallo amministrativo”.