L’AQUILA – Ha passato la notte tranquilla, il noto penalista aquilano, Attilio Cecchini, rimasto coinvolto nella tarda mattinata di ieri in un incidente stradale avvenuto a uno dei semafori di via Antica Arischia. Con la sua monovolume, secondo una dinamica ancora da definire, l’uomo si è scontrato con un camion dei Vigili del fuoco.

Secondo il quotidiano Il Messaggero alla base del sinistro potrebbe esserci un colpo di sonno.

Il legale di 86 anni, è ancora ricoverato nel reparto di rianimazione del “San Salvatore” dopo essere stato sottoposto ieri ad un intervento chirurgico per tamponare un’emorragia interna.

Le sue condizioni sono giudicate piuttosto serie. Nel grave incidente stradale, l’avvocato ha riportato la frattura di sette costole e dello sterno. Per rendere agevole la respirazione, i medici hanno deciso di intubare il paziente.

 Sulla dinamica dell’incidente indagano i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia.

Il penalista è salito alla ribalta delle cronache nazionali per essere stato il difensore di Michele Perruzza, il muratore di Balsorano (L’Aquila), deceduto in carcere, accusato di essere l’omicida della nipotina Cristina Capoccitti, uccisa il 23 agosto del 1990, nella frazione di Case Castella di Ridotti di Balsorano (L’Aquila).

Lo stesso avvocato è attualmente impegnato in alcuni processi riguardanti la maxi inchiesta post-sisma sui crolli degli edifici pubblici e privati tra cui quello della Casa dello studente e la posizione processuale contro i sette membri della Commissione grandi rischi, inoltre è il difensore di Fabrizio Traversi, dipendente della presidenza del Consiglio dei ministri, rinviato a giudizio per vari reati legati all’inchiesta “Attenti a quei due” sui fondi stanziati dall’ex sottosegretario Carlo Giovanardi destinati ad attività sociali nei Comuni del cratere sismico