L’AQUILA – Un “piano straordinario” per la ripulitura e la riattivazione di alcune fontane e peschiere dell’Aquila.
A metterlo in cantiere l’assessore all’Ambiente Emanuele Imprudente, che punta a riattivare una prima serie di fontane “per la Perdonanza Celestiniana”, insomma per fine agosto, come spiega ad AbruzzoWeb.
“È un forte segnale di discontinuità rispetto al passato che ho voluto dare per rinnovare il decoro della città”, spiega l’assessore, che ha impiegato fondi comunali del suo settore per poche migliaia di euro.
Il primo gruppo di monumenti rimessi a nuovo comprende le due peschiere della Villa comunale, in abbandono da anni, e la rotatoria-fontana in cima a viale Alcide De Gasperi, di fronte alla sede dell’associazione costruttori Ance.
In questi giorni operai del Comune hanno provveduto a ripulire e ritinteggiare con speciale vernice azzurra, impermeabilizzante, le tre vasche.
Qualche problema in più per quella al quartiere Torrione che al momento della realizzazione ebbe una genesi tormentata nei primi anni Duemila, con gli scontri feroci tra l’allora assessore di centrodestra Fabrizio Fiore, che la voleva fortemente, e l’esponente dei Ds Fulvio Angelini, che contestava ritardi e dubbia utilità.
Come spiegato da Imprudente, infatti, si è riscontrata la rottura di due pompe e l’amministrazione è in attesa dei pezzi di ricambio.
Tempi più lunghi, invece, per un’altra fontana con una storia tormentata, quella alla vecchia ‘gabbia delle aquile’ in viale Ovidio. “Devo capire bene la situazione, è un po’ complicata”, confessa l’assessore, che comunque ha intenzione di occuparsene.






