L’AQUILA – “All’Aquila il ricordo dell’alluvione del primo dicembre di due anni fa è tornato alla mente con le immagini distruttive dell’emergenza maltempo in Toscana”.
Lo afferma il capogruppo di “L’Aquila città aperta”, Emanuele Imprudente, che ha presentato un ordine del giorno in Consiglio comunale volto a mettere in atto un immediato monitoraggio e la contestuale pulitura dei letti e degli argini dei fiumi, partendo dal fiume Aterno.
“I disastri naturali che si stanno verificando negli ultimi giorni nel territorio nazionale – recita il documento – causati da allagamenti e da smottamenti, fanno sì che la sicurezza e la prevenzione dei rischi debba essere sempre più al centro di una sana azione politico amministrativa da parte di tutte le Istituzioni”.
“Il territorio del Comune dell’Aquila, in particolare, è a forte rischio idrogeologico – prosegue l’ordine del giorno – Anche di recente, infatti, si sono verificati allagamenti, con consistenti danni alle abitazioni e alle attività produttive. Il fiume Aterno, inoltre, come altri corsi d’acqua, è stato ripulito solo in casi eccezionali e le esondazioni che si sono verificate negli anni sono state spesso causate dalle ostruzioni delle sezioni di deflusso delle acque, causate prevalentemente da una manutenzione precaria e discontinua”.
“Per questa ragione il Consiglio comunale impegna il sindaco dell’Aquila ad attivarsi urgentemente, intraprendendo le iniziative necessarie nei confronti di tutti gli enti competenti, e in primis nei confronti del commissario per il bacino fluviale Aterno Pescara Adriano Goio, per realizzare interventi di salvaguardia del territorio comunale – conclude il documento – avviando un immediato monitoraggio e pulitura dei letti e degli argini dei fiumi, a cominciare dal fiume Aterno e dalle criticità note negli anni”.





