L’AQUILA – Nona edizione per il premio “Guido Polidoro”, prestigioso riconoscimento ma anche momento di riflessione sul ruolo del giornalismo, nel suo rapporto con il potere, la società e l’economia.
Questa mattina si è svolta la cerimonia di consegna dei premi delle diverse sezioni, nell’auditorium “E. Sericchi” della Carispaq, preceduta dal dibattito sul tema “informazione e terrorismo”, che ha preso spunto dl libro scritto da Giuliano Tabacco, ricercatore universitario di Avezzano, dal titolo ‘Libri di Piombo’”.
“Un’edizione particolare – ha commentato il presidente dell’ordine dei giornalisti d’Abruzzo, Stefano Pallotta – in cui è forte la presenza di giovani precari, attratti dal prestigio e dall’autorevolezza del premio, che pensano possa essere il fiore all’occhiello per il loro curriculum”.
La cerimonia di presentazione del premio intitolato a Polidoro, esponente di spicco del giornalismo abruzzese e storico capo della redazione aquilana del Messaggero, è stata condotta dal giornalista Angelo De Nicola, che ha ricordato che “dopo la sua scomparsa non abbiamo più dei veri maestri, non abbiamo più la ‘lampada di Diogene’ che era Guido per noi”.
Al dibattito sul tema “Informazione e terrorismo” hanno partecipato Marco Alessandrini, figlio di Emilio Alessandrini, il magistrato di origine Pescarese ucciso in un agguato terroristico a Milano nel 1979 dal gruppo terroristico “Prima linea”, mentre andava al lavoro.
Insieme a lui sono intervenuti anche Primo Di Nicola del settimanale L’Espresso, lo stesso Tabacco e un altro ricercatore universitario, Gianluigi Simonetti.
Tra i vincitori, per la sezione online Maria Cattini, che ha pubblicato un servizio-intervista con il premio Nobel Dario Fo che sta allestendo un lavoro teatrale sull’Aquila. “In Abruzzo – ha detto – di giornali online ce ne sono molti e stanno tutti lavorando bene. Soprattutto nel post terremoto hanno avuto una funzione sociale importantissima”.
Per la sezione carta stampata la vincitrice è stata Cristina Mosca, che ha curato un servizio sulle sciagure che hanno colpito la marineria abruzzese negli ultimi 30 anni, mentre per la sezione radiotelevisiva si è aggiudicata il premio Leda D’Alonzo che ha curato un reportage televisivo sul coinvolgimento di persone disagiate nel processo produttivo, attraverso un centro artigianale.
La giuria, presieduta da Stefano Pallotta e composta da Luca Marchetti e Roberto Alfatti Appetiti della Provincia dell’Aquila, ha attribuito il “Polidoro alla carriera” al giornalista Giampiero Perrotti, e ha inoltre assegnato menzioni speciali ai giornalisti Pablo Dell’Osa, Sonia Paglia ed Enrico Giancarli.
Per la prossima edizione, il presidente Pallotta ha annunciato l’intenzione di istituire una Fondazione intitolata a Polidoro, che in collaborazione con la Carispaq, l’Ordine dei giornalisti e la famiglia Polidoro, “che lavori 365 giorni l’anno non solo al premio ma a tante altre iniziative, sempre nel nome di Guido”.





