L’AQUILA – Il ponte Belvedere, uno degli snodi centrali della viabilità del centro storico del capoluogo di regione, sarà presto restituito agli aquilani.

Le prove di carico al viadotto, effettuate venerdì mattina dai tecnici comunali e del dipartimento di Ingegneria dell’Università dell’Aquila, hanno mostrato, infatti, un ponte complessivamente “in buona salute”, anche se ci saranno interventi strutturali da fare alla campata che ha subìto uno schiacciamento a causa del terremoto del 6 aprile 2009.

“Gli appoggi della campata andranno sostituti e ripareremo alcune parti della pila e delle mensole dove l’acqua e il tempo hanno provato corrosioni. Lavori che potranno cocnludersi in un massimo di 6 mesi”, afferma ad AbruzzoWeb il professor Dante Galeota, direttore del dipartimento di Ingegneria civile, Edile Architettura e Ambientale, che si occuperà di redigere uno studio del ponte.

Le prove sono state effettuate facendo transitare sul ponte alcuni autocarri carichi di sabbia del peso di 30 tonnellate, a partire dal carico minore, arrivando progressivamente al più alto.

“Ci sono stati gli stessi abbassamenti che ci furono durante le prove risalenti alla sua costruzione – prosegue il professore – Quando abbiamo scaricato, il ponte ha recuperato totalmente la deformazione. Siamo ottimisti perché ha ancora un buon comportamento elastico”.

La trave centrale del viadotto, costruito nel 1963, è stato realizzata con un cemento armato precompresso di ottima qualità, secondo quanto spiegato da Galeota: “Uno dei primi casi in Italia di utilizzo di quel tipo di cemento che ancora oggi, a distanza di cinquant’anni, ha dato degli ottimi risultati durante le prove”, precisa.

Tra le tecniche prese in esame dal dipartimento di Ingegneria per le opere d’intervento, c’è anche quella del sollevamento della campata per sostituire gli appoggi.

“È un metodo utilizzato dalla Società autostrade che prevede il sollevamento dall’alto della campata di circa 50 centimetri – specifica – Si esegue tramite l’utilizzo di due travi d’acciaio posizionate a monte e a valle, per permettere l’inserimento degli appoggi”.

La relazione finale sulle prove di carico e lo studio degli interventi da parte del dipartimento di Ingegneria saranno seguiti da un progetto del Comune dell’Aquila che ha già in cassa 1 milione di euro da destinare all’opera, ma non si conoscono ancora i tempi tecnici per l’inzio dei lavori.

Con il ponte Belvedere tornerà percorribile una delle arterie nodali della viabilità aquilana che collega via XX Settembre a viale Duca degli Abruzzi e alla Fontana Luminosa.

“Il ponte era tra le nostre priorità – afferma l’assessore comunale alle Lavori Pubblici Alfredo Moroni – Le indicazioni delle prove sono state molto buone, quindi non saranno lavori imponenti. È una strada importante per la viabilità aquilana, che permetterà il decongestionamento di altre zone, che spesso si intasano”. Marianna Galeota