L’AQUILA – Il Forte spagnolo cinquecentesco dell’Aquila riapre per la prima volta le sue porte e i suoi bastioni ai visitatori oltre 4 anni e mezzo dopo il terremoto del 6 aprile 2009.

Domenica prossima, 13 ottobre, in occasione della prima Giornata nazionale della famiglie al museo, infatti, si potrà entrare gratuitamente dalle 10 alle 17 nella sala del Mammuth meridionalis vestinus, in fase di restauro dal giugno scorso, grazie alla donazione di 600 mila euro da parte dei finanzieri italiani.
 
Intanto, questa mattina alle ore 10, il generale Francesco Attardi, comandante regionale della Guardia di Finanza, accompagnato dal direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo, Fabrizio Magani, visiterà il cantiere.
 
“Oggi ci sarà la prima presa di contatto pratica, da quando il cantiere è stato allestito, per fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori – afferma il generale ad AbruzzoWeb – Sono fondi devoluti dalla Guardia di finanza nazionale, in un gesto di generosità delle Fiamme Gialle che dimostra ancora una volta la vicinanza del corpo alla città dell’Aquila”.
 
Un’inaugurazione di prestigio per il Mammuth a completamento dei lavori, che vedrà la presenza del ministro per i Beni culturali e il Turismo Massimo Bray e del comandante generale di corpo d’armata Saverio Capolupo.
 
“In meno di un anno il restauro sarà concluso. La visita di stamane e l’apertura di domenica sono finalizzate a dare un segnale tangibile che siamo partiti in maniera concreta e stiamo andando avanti per il recupero di uno dei simboli della città – prosegue – Abbiamo scelto il Mammuth in accordo con la sovrintendenza e con il sindaco proprio perché quel sito è molto caro a tutti gli aquilani”. 
 
Il Mammuth meridionalis vestinus fu rinvenuto in località Madonna della Strada nel comune di Scoppito, nel 1954. Il suo scheletro è conservato dal 1958 nel bastione Est del Forte Spagnolo ed è uno fra gli esemplari più completi rinvenuti in Europa, datato intorno a un milione e trecento mila anni fa. 
 
“È bello vedere come la risposta dei finanzieri italiani sia stata forte – conclude – Una vicinanza non solo fisica, con la presenza della scuola, ma anche emotiva all’Aquila”. Marianna Galeota