L’AQUILA – “Una tesi di laurea durata quattro anni di lavoro a cavallo del terremoto, che racchiude, oltre alla speranza della rinascita del capoluogo abruzzese, anche la sensibilizzare all’educazione ambientale”.

Così definisce il suo volume, intitolato Il bosco e l’Abruzzo, le vicende e le voci nel II millennio, l’autore, Aldo Scimia.

Non alla sua prima pubblicazione, l’aquilano ha presentato il suo libro alcuni giorni fa insieme al giornalista Giustino Parisse, con cui aveva scritto in precedenza a quattro mani.

“È un percorso – ha affermato Scimia ad AbruzzoWeb – che corre su un binario parallelo quello del libro: l’essere umano e il bosco, ovvero l’uomo d’Abruzzo e la sua terra”.

Il volume si propone di analizzare infatti i momenti del lungo viaggio percorso dall’uomo indigeno e dall’ecosistema-bosco, quale universo di vita e di relazioni, così come viene narrato dalle voci umane nel tempo.

“Oggi purtroppo l’educazione ambientale è una materia sottovalutata – ha affermato lo scrittore – bisognerebbe insegnarla nelle scuole, fare in modo che sin da giovani si capisca l’importanza degli ambienti naturali. Il bosco va visto, soprattutto oggi, anche come elemento di speranza e rinascita; ne abbiamo bisogno”.

Nel libro, molti contributi, documenti e preziose testimonianze fotografiche del verde dell’Aquila e provincia oggi e, soprattutto, ieri.