L’AQUILA – “Spesso alla politica mancano le idee, ma se queste vengono dalla società civile, allora la politica è la prima ad assorbirle come una spugna”, ha esordito così il consigliere Raffaele Perna, capo di Gabinetto del Ministro della Gioventù, partecipando ieri all’incontro “L’Aquila rinasce dai suoi giovani”.

“Ringrazio gli organizzatori di questo evento – ha continuato – apprezzo molto il format scelto che ha reso dinamico il susseguirsi degli interventi”.  Sulla stessa linea Salvatore Santangelo, moderatore e ideatore dell’evento, “Obiettivo di questo modello di incontro è mostrare come l’ascolto propositivo, il confronto e lo scambio possano portare alla risoluzione dei problemi”.

I lavori sono stati aperti da monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo ausiliare dell’Aquila, che ha sottolineato come la ricostruzione del territorio debba passare per una rinascita spirituale, umana e sociale. Argomenti ripresi durante il loro saluto anche da Piero Di Stefano, assessore alla Ricostruzione del Comune di L’Aquila, e Gianfranco Giuliante, assessore regionale. Giovani imprenditori, professionisti e politici aquilani hanno preso la parola in un confronto di idee e progetti trasversali e orientati al futuro.

Tra le proposte è emersa la volontà dei giovani avvocati, rappresentati dal presidente dell’Associazione, Amedeo Ciuffetelli, di realizzare un vademecum giuridico sulla ricostruzione utile ai cittadini. In un contesto storico colpito da una così grave crisi economica che nel nostro territorio è ancora più pesante: “L’unica soluzione è incentivare il “fare impresa”: estendere la disciplina dell’apprendistato professionalizzante anche a chi ha più di 29 anni nel nostro territorio e defiscalizzare le start up” sono le proposte dei Giovani Imprenditori di Confindustria, riportate dalla presidente Alessandra Rossi.

Al centro del dibattito anche la necessità di riacquisire fiducia nei confronti della sana politica e delle istituzioni, un tema toccato sia dagli imprenditori che dai giovani politici: “Assenza di una governance, eccesso di burocrazia e scarsa ricettività da parte delle amministrazioni, che a più livelli gestiscono la ricostruzione, sono le cause dello stallo della rinascita del nostro territorio”  ha detto Roberto Santangelo, coordinatore provinciale della Giovane Italia, ha spinto alla riflessione aprendo una finestra anche sulle prossime elezioni amministrative e aggiunto “Le liste elettorali della prossima primavera non dovranno contenere soltanto nomi, ma soggetti portatori di idee e valori”.

“Partecipazione, appartenenza e presenza sono state le parole chiave dell’intervento della giovane imprenditrice Laura Tinari, “Nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia un nuovo senso patriottico verso il nostro Paese e il nostro territorio deve pervadere la società: siamo giovani, ma prima di tutto siamo cittadini con doveri civili, la nostra presenza qui oggi rafforza la qualità della democrazia. Abbiamo l’onere di fare scelte coraggiose, di cui beneficeranno soprattutto le future generazioni”.

All’incontro hanno partecipato anche Stefano Albano, coordinatore Giovani democratici, Adolfo Cicchetti, presidente Comitato Giovani Imprenditori Edili Ance, Quirino Crosta, vice-coordinatore Giovani Udc, Ilse De Matteis, delegata regionale Giovani Impresa Coldiretti, Antonello Di Meo, presidente Unione Commercialisti ed Esperti Contabili, Italo Iacovitti, presidente Giovani Imprenditori Confagricoltura, Raffaele Iacovitti, coordinatore Commissione Giovani Ingegneri, Riccardo Savella, presidente Giovani Imprenditori Confcommercio, Luca Ximenes, presidente Associazione Giovani Architetti.