L’AQUILA – Ogni tanto, prende una delle sue 11 carrozze e da Poggio Picenze punta verso il centro storico dell’Aquila, ancora in larga parte terremotato, per andare a prendersi un caffè con sua moglie, o far fare un bel giro ai bimbi disabili, ma anche ad attori conosciuti come Gigi Proietti e Nancy Brilli “e mai a scopo di lucro, ma perché è la mia vita, la mia passione. Sono io il primo che si diverte”.

Gianluca Sacco ha quarantasette anni e da quando ne ha sette è innamorato dei cavalli, tanto da essersi laureato campione del mondo quattro anni fa nella specialità Reining, in Austria, ed essere tuttora il driver ufficiale del Gruppo italiano attacchi, oltre ad avere in bacheca nove titoli di campione sempre della disciplina Reining. 

Suo nonno Vincenzo Sacco, che lavorò anche con i cavalli, passando la passione al figlio e poi al nipote, per trent’anni portò avanti una rivendita di legno e carbone in via Fortebraccio, che chiuse i battenti dopo la fine seconda guerra mondiale.

“Purtroppo, il centro storico dell’Aquila è ancora messo male – dice Sacco ad AbruzzoWeb – però, forse anche per questo motivo, mi capita di portare a spasso i turisti che vogliono vedere come procede la ricostruzione post-sisma”.

“E poi, ogni occasione è buona per far divertire i bimbi disabili – ammette con gioia Sacco – sono letteralmente innamorati dei cavalli e delle carrozze, per loro andare in giro così è una vera emozione, come lo è anche per me”.

“Pochi mesi fa – svela poi – Gigi Proietti, che conosco da tempo e che, come tutti sanno, è stato anche direttore del Teatro stabile d’Abruzzo, oltre ad aver interpretato ‘Mandrake’ in uno dei suoi film cult, ‘Febbre da Cavallo’, è salito su una delle mia carrozze chiuse per dare un’occhiata al centro storico, cui è rimasto legatissimo e per la cui situazione soffre molto”.

“Anche l’attrice Nancy Brilli (protagonista, insieme a Proietti, di ‘Febbre da Cavallo 2 – La Mandrakata’, ndr) – ha fatto un giro per il ‘cantiere a cielo aperto’ aquilano. A me questo amore per L’Aquila e in generale per l’Abruzzo non sorprende affatto, ma sono in tanti a non rendersene conto”.