L’AQUILA – “Appare sconcertante come alcune ‘nobili’ considerazioni di carattere politico provengano da chi, non conoscendo i fatti fa dichiarazioni improprie per una minima ‘visibilità’ politica che diversamente non avrebbe!”.
Lo afferma il consigliere provinciale dell’Aquila, Pasqualino Di Cristofano, capogruppo del Nuovo Centro Destra.
“In merito alla questione assessori legata alla Provincia dell’Aquila – scrive in una nota Di Cristofano – è opportuno restituire una lettura veritiera delle ultime vicende. A seguito della costituzione in consiglio provinciale dei due gruppi del Nuovo Centrodestra e Forza Italia, il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, ha provveduto ad una ricognizione politica tra esecutivo e consiglio vista la discrasia tra la rappresentanza politica di Forza Italia, in seno alla Giunta e il relativo gruppo consiliare di appartenenza. Così è scaturita una richiesta da parte dei cinque consiglieri di Forza Italia per la nomina di un assessore che li potesse pienamente rappresentare”.
“Su tale vicenda – continua Di Cristofano – il ruolo del Nuovo Centrodestra, ed in particolare quello del presidente Del Corvo è stato solo di leale collaborazione con Forza Italia al fine di non creare tensioni e spaccature in seno all’amministrazione provinciale, a mero discapito dei cittadini ed evitare, così, la paralisi della macchina amministrativa”.
“Probabilmente il signor Tirabassi (portavoce della costituente della provincia dell’Aquila, ndr) – guarda la realtà con un occhio solo – aggiunge – ed è per questo che mi preme ricordare che tra i più recenti esempi di buon governo della Provincia dell’Aquila c’è l’ultimo bilancio approvato lo scorso novembre che ha distribuito sul territorio ben 8 milioni di euro, in termini di interventi infrastrutturali che miglioreranno notevolmente i servizi al cittadino”.
“Infine, consiglierei a Tirabassi – conclude Di Cristofano – di esprimere considerazioni propositive per il bene del territorio che sicuramente non passano attraverso prese di posizione strumentali e demagogiche, figlie di quella politica che si candida a ricevere consensi non con i fatti, ma solo con le chiacchiere”.





