L’AQUILA – Si chiama Gssg l’esperimento che apre l’attività di “Backstage Univaq” la struttura trasversale, inclusiva e anarchica che condurrà l’ateneo aquilano alla sfida della Notte dei Ricercatori 2015.
Acronimo speculare che gioca con le iniziali di Goran Senjanovic e Simone Gozzano, Gsst è una serenata in quattro tempi tra filosofia e scienza.
La scienza di Goran Senjanovic, docente di punta del Gran Sasso Science Institute e un fisico teorico di fama mondiale, che ha portato contributi dirompenti alla comprensione della fisica dei neutrini. Croato della diaspora dei Balcani degli anni novanta ha scelto L’Aquila “città ferità” per affinità elettiva.
La filosofia di Simone Gozzano, direttore del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università dell’Aquila e professore ordinario di Logica e Filosofia della scienza. Ha affrontato, con potente forza innovativa i temi della causalità mentale e della cognizione.
Presenti all’evento gli Archi del Cherubino che, con Marino Capulli al violino e Pierpaolo Di Giandomenico al violoncello, sono un orchestra d’archi fondata da Judith Hamza all’ Aquila nel 2007 e concepita come un ambiente collaborativo per giovani musicisti e professionisti di fama internazionale.
A dirigere il tutto Alberto Baldazzi, giornalista, scrittore, editore di quotidiani a stampa e di emittenti radiofoniche come Radio Blu o Italia Radio, nonché direttore dell’Osservatorio Quotidiani dei Tg/Gr e del magazine Eurispes.it.






