L’AQUILA – Gli uffici del Comune dell’Aquila torneranno all’inizio dell’estate in centro storico, nei locali della ex Standa, in corso Federico II.

A vincere il bando per la ricerca in locazione di uno stabile di 3 mila metri quadrati che potesse unificare tre settori del Comune sono stati alcuni privati proprietari del palazzo che si trova tra Corso Federico II e via Sant’Agostino, come riferisce la dirigente del settore Ricostruzione pubblica e Patrimonio Enrica De Paulis.

Qualche giorno fa è stata fatta l’assegnazione provvisoria.

Il bando si è chiuso lo scorso agosto con 11 offerte.

Nel nuovo edificio andranno l’Anagrafe che lascerà quindi la sede di via Roma che sarà chiusa, gli uffici delle Politiche sociali e assistenza alla popolazione che lasceranno quindi i locali di via Rocco Carabba e il settore Ricostruzione pubblica che lascerà la sede di via Ulisse Nurzia, ad eccezione del servizio tecnico manutentivo che sarà nei locali di via Ulisse Nurzia insieme al Suap. 

Al piano terra che ospitava il supermercato Standa, ci sarà un front office unificato dei settori Anagrafe, Sociale e Progetto Case.

Per quest’ultimo settore gli uffici saranno poi unificati in un unico sportello.

Le sedi eliminate saranno quindi quelle di via XXV Aprile, di via Roma e di via Rocco Carabba.

Quest’ultimo settore avrà inoltre uno stesso sportello per l’assistenza alla popolazione e la riscossione di canoni e consumi.

I traslochi inizieranno a giugno e saranno completati entro la fine del mese.

“I tempi per l’assegnazione definitiva saranno brevi  – sottolinea la dirigente – Procederemo a inizio estate con il trasloco perché adesso ci sono i lavori ai sottoservizi su via Sant’Agostino che poi dovrebbero spostarsi su corso Federico II”.

L’affitto dell’intero stabile costerà al Comune circa 22.500 euro al mese.

 “Il Comune pagherà circa 7,50 euro a metro quadrato che è una cifra accettabile se si considera che lo stabile è collocato in centro storico”.

L’individuazione del palazzo della ex Standa, come spiega l’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano, rientra nel progetto a “breve-medio termine di riportare gli uffici in centro storico e di conseguenza anche le persone”, in attesa dell’individuazione della sede unica per la quale tuttavia ci vorrà ancora del tempo.

“Un progetto più a lungo termine per cui ci vorrà ancora qualche anno – conclude – Abbiamo un gruppo di lavoro che si sta occupando di fare una ricognizione delle sedi e delle aree a disposizione”.

Il bando prevedeva inoltre l’individuazione di uno stabile di 1000 metri quadrati da adibire a magazzino. “Quest’ultimo edificio non è stato ancora aggiudicato provvisoriamente – conclude la De Paulis – Stiamo facendo delle verifiche tecniche perché le offerte che abbiamo avuto sono state per porzioni di immobili e l’amministrazione cerca in realtà un edificio indipendente”. (m.gal)