L’AQUILA – “Giordano Falzoni: transcodifica e avanguardia tra letteratura, cinema, teatro” è il tema della giornata di studi organizzata dall’Università dell’Aquila per mercoledì 27 marzo alle 10, presso l’aula magna “Alessandro Clementi” del dipaertimento di Scienze Umane
Organizzata da Gianluigi Simonetti e Teresa Nocita, i lavori saranno coordinati da Doriana Legge, per la sezione teatro, e da Mirko Lino, per quella di cinema.
Un momento che intende concentrarsi sulla figura singolare di Fazoni, pittore singolare e autore teatrale, legato alla frazione romana del Gruppo 63, che è stato anche traduttore e amico di André Breton, interprete con registi del calibro di Fellini e stretto collaboratore
di Alberto Grifi, cineasta della Beat Generation.
L’occasione si lega alla “riscoperta” della produzione letteraria di Falzoni, ricordato fino ad oggi quale artista visivo piuttosto che come scrittore.
La sua opera omnia è di prossima pubblicazione a cura di Teresa Nocita.
La sua principale attività nel mondo del cinema è stata quella di interprete, tra i lavori più interessanti, la partecipazione nel film “Il nome della rosa” (1986) di Jean-Jacques Annaud.
Nel 1986 ha inoltre lavorato con Carlo Verdone per la realizzazione del film “Troppo forte” dove ha interpretato la parte di Frank.






