L’AQUILA – Ermanno Giorgi ha rassegnato le dimisisoni da vice presidente del Consiglio comunale dell’Aquila.
In una lettera, piuttosto criptica in realtà, inviata al presidente dell’assise, Carlo Benedetti, Giorgi ha spiegato: “Sollecitato dal sindaco dell’Aquila ad esprimere la mia generosità nei confronti della città, con una piena adesione a tutti gli atti e le modalità con cui essi vengono presentati, altrimenti non vi sarebbe ragione o motivazione di ricoprire la carica di vice presidente vicario del Consiglio, avendo sempre anteposto nella mia vita la difesa delle mie idee e della mia autonomia Le comunico le mie dimissioni immediate da tale carica”.
Giorgi continuerà a ricoprire il ruolo di consigliere di Alleanza per l’Italia (Api), “valutando le iniziative e gli atti dell’amministrazione – scrive ancora – caso per caso, non dimenticando la mia elezione nella coalizione di centrosinistra”.
Secondo quanto appreso da AbruzzoWeb, al di là dei contenuti della lettera le dimissioni arrivano a causa di un diverbio con il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente: Giorgi avrebbe votato un provvedimento con la minoranza e dopo il battibecco è arrivata la decisione di dimettersi.
Ora l’ufficio di presidenza dovrà valutare il da farsi e probabilmente accetterà le dimissioni.
Da tempo, tra l’altro, Giorgi sta meditando il suo futuro politico: dai rumors che circolano a Villa Gioia potrebbe uscire dal gruppo Api e accasarsi con il gruppo misto, anche perché alle scorse politiche si è candidato con la lista di fuoriusciti dei rutelliani di Centro democratico, pur non uscendo mai dal gruppo consiliare in Comune.
Intanto, oggi proprio dall’Api è arrivata ed è stata accolta la proposta di un minuto di raccoglimento in aula per commemorare il padre costituente Emilio Colombo, scomparso da poco. (e.m.)






