L’AQUILA – “Che fine ha fatto l’appalto per le mense scolastiche del Comune dell’Aquila?”.
Lo chiede un genitore, Giuseppe Giacopello, con una lettera aperta rivolta al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente.
“Il servizio, a un anno e mezzo dalla scadenza del vecchio appalto, procede ancora in proroga – aggiunge Giacopello – Nel nuovo bando per la refezione scolastica è prevista l’attivazione del servizio multirazione, ovvero dello scodellamento dei pasti direttamente a scuola, senza preconfezionamento in plastica, in tutte le scuole adeguate, con lavori eseguiti a dicembre, per accogliere questo servizio. Infatti, a dicembre, con dispendio di energie e fondi pubblici, sono state adeguate circa 30 scuole, come da elenco fornito dall’assessore ai Lavori pubblici in risposta a un’interrogazione in Consiglio comunale del 31 ottobre dell’anno scorso”.
“Ben 30 scuole, quindi – spiega il genitore – potrebbero ricevere lo scodellamento già da ora, attualmente, la permanenza in plastica del pasto preconfezionato genera insoddisfazione nei bambini, come ben si comprende. Il ritardo nella conclusione della gara d’appalto per la refezione scolastica sta quindi privando i bambini della possibilità di usufruire di un pasto più salutare”.
LA LETTERA APERTA AL SINDACO
Che fine ha fatto l’appalto per le mense scolastiche del Comune dell’Aquila?
Nessuna notizia sul sito internet comunale, nessuna notizia dal servizio Diritto allo studio, l’appalto è scaduto a luglio 2011 e ad ottobre era “ancora in corso la verifica delle proposte economiche” (risposta dell’assessore al Diritto allo studio ad interrogazione in Consiglio comunale del 31 ottobre 2011).
Il servizio, ad un anno e mezzo dalla scadenza del vecchio appalto, procede ancora in proroga. Nel nuovo appalto per la refezione scolastica è prevista l’attivazione del servizio multirazione (ovvero dello “scodellamento” dei pasti direttamente a scuola, senza preconfezionamento in plastica) in tutte le scuole adeguate, con lavori eseguiti a dicembre, per accogliere questo servizio. Infatti, a dicembre, con dispendio di energie e fondi pubblici, sono state adeguate circa 30 scuole (elenco fornito dall’assessore OOPP in risposta ad interrogazione in Consiglio Comunale del 31 ottobre 2011).
Ben 30 scuole, con il completamento del nuovo appalto, potrebbero quindi ricevere lo scodellamento già da ora; attualmente, la permanenza in plastica del pasto preconfezionato genera insoddisfazione nei bambini, come ben si comprende. Il ritardo nella conclusione della gara d’appalto per la refezione scolastica sta quindi privando i bambini della possibilità di usufruire di un pasto più salutare.
Occorre fornire subito ai genitori informazioni chiare in vista delle iscrizioni a scuola per il prossimo anno, per permettere di conoscere e possibilmente scegliere quelle scuole, materne ed elementari, in cui il pasto viene scodellato a scuola quotidianamente.
La commissione mensa ha, inoltre, ripetutamente sollecitato e sollecita nuovamente:
1) una richiesta ufficiale da parte del sindaco (quale autorità sanitaria) nei confronti delle strutture competenti (Asl/Regione Abruzzo) di ripristino a L’Aquila del laboratorio accreditato per le analisi sugli alimenti: tale carenza non consente, dal 6 aprile 2009, di eseguire le analisi sugli alimenti distribuiti dalle mense scolastiche;
2) trasparenza sull’utilizzazione/applicazione delle migliorie offerte nel precedente appalto scaduto;
3) l’attivazione di apposito spazio notizie mensa scolastica sul sito internet del Comune dell’Aquila.
I genitori chiedono al Sindaco dell’Aquila un impegno per l’attivazione immediata dello scodellamento in tutti i plessi adeguati a riceverlo, per assicurare a tutti un servizio migliore e mettere fine alle attuali disparità di trattamento tra le varie scuole cittadine a parità di costo.
E chiedono un impegno ancora maggiore affinché la qualità costituisca una priorità nell’assegnazione del nuovo appalto.





