L’AQUILA – Un gatto padronale è stato colpito all’Aquila la scorsa settimana nella zona della Torretta da un proiettile sul muso sparato probabilmente da un fucile ad aria compressa; fortunatamente grazie al tempestivo intervento dei padroni non ci sono state gravi conseguenze per il felino.

Il fatto è stato denunciato sul suo profilo Facebook dalla padrona di Babà, questo il nome del gatto.

“Ieri ci siamo accorti che il nostro gatto è stato colpito sul muso da un proiettile tipo conchetta, sparato da un fucile ad aria compressa – ha scritto la ragazza nel post – grazie al veterinario il proiettile è stato estratto senza troppi danni”.

“Babà – ha spiegato – non si allontana mai, per cui è certo che il fatto sia accaduto nella zona ristretta di Via Ateleta. Per senso civico e tutela ci siamo sentiti di esporre denuncia contro ignoti. Purtroppo crudeltà, inciviltà e ignoranza causano anche questi gesti”.

“All’autore di questa violenza immotivata – ha ricordato la padrona di Babà – che il ‘Il maltrattamento di animali, in diritto penale, è il reato previsto dall’art. 544-ter del codice penale ai sensi del quale: Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale, è punito con la reclusione da 3 mesi a 18 mesi o con la multa da 5 mila euro a 30 mila euro. La pena è aumentatadella metà se dai fatti cui al primo comma deriva la morte dell’animale”. (l.l.)