L’AQUILA – I gatti che vivono in uno degli alloggi del villaggio Map (Moduli abitativi provvisori) di Onna (L’Aquila), costruito dalla Croce rossa italiana in seguito al terremoto del 6 aprile del 2009 “sono stati salvati da morte certa, visto che agli inizi di febbraio molti di loro sono stati avvelenati”.

La testimonianza ad AbruzzoWeb arriva da una cittadina dell’Aquila che ha parlato di una donna, probabilmente l’assegnataria dell’alloggio dato alla famiglia Pica Alfieri che ha concesso in comodato d’uso il terreno per costruire il villaggio, “spinta da un senso di umanità”, ha deciso di sistemare una decina di gatti in casa “per evitare di vederli senza vita, accanto a una polpetta o a un piattino di latte. A Onna negli ultimi tempi ne sono stati uccisi diversi, è una cosa atroce”.

Intanto, si pensa a dare una nuova sistemazione a queste bestiole, che se ne stanno in un alloggio vuoto e in mezzo al disordine e alle ciotole per mangiare e bere.

Antonietta Centofanti, dell’associazione Associazione 99 Gatti dell’Aquila, ha proposto di traslocare i gatti in centro storico, nel giardino dell’abitazione inagibile dell’assegnataria dell’alloggio, una signora anziana, che potrebbe, con tutte le attenzioni e le autorizzazioni del caso, portar loro da mangiare tutti i giorni, “scongiurando così il rischio di una nuova mattanza”.

“Non è il primo caso di avvelenamento di gatti nella zona di Onna – le parole della Centofanti – dobbiamo fare il possibile per tutelarli”.

La Asl dell’Aquila, per bocca del manager Giancarlo Silveri, ha assicurato un controllo per la prossima settimana al fine di verificare eventuali rischi sanitari per la salute pubblica.