L’AQUILA – Il Comune dell’Aquila sempre più “smart” lancia un sistema che informatizzerà tutte le gare d’appalto del capoluogo di Regione, messo appunto dallo studio Amica (Asset per la modernizzazione informatica dei contratti e degli appalti) di Brindisi che lo gestirà a costo zero per l’ente, prendendo una piccola percentuale su ogni gara, per i prossimi 2 anni, con un’opzione per un terzo.
“Quando abbiamo detto che avremmo recuperato la trasparenza vera, che saremmo stati un palazzo di vetro, non era uno slogan ma lo stiamo traducendo in fatti”.
Con queste parole il sindaco, Massimo Cialente, ha presentato l’operazione, curata nei dettagli dall’assessore alla Centrale unica di committenza Nicola Trifuoggi.
Proprio quest’ultimo ha illustrato con una dimostrazione pratica i dettagli del sistema, avviato sperimentalmente a Crotone 8 anni fa per combattere la ndrangheta, mentre per Amica era presente il responsabile Cataldo Lolli.
“Dall’elenco delle ditte che si saranno iscritte per certi tipi di prestazioni o lavori, il computer sceglierà quelle che possono partecipare alla gara. Saranno invitate, invieranno in via telematica la domanda e la documentazione prescritta”, ha spiegato.
“Allo scadere del termine si apriranno le buste sempre telematicamente, prima non sarà possibile. Il computer verificherà se la documentazione è congrua e completa, provvedendo a segnalare, quindi procederà alla valutazione sulla base delle istruzioni della commissione aggiudicatrice – ha proseguito il vice sindaco – Alla fine sarà individuata la ditta vincitrice e partiranno automaticamente dal computer tutte le comunicazioni di legge”.
Secondo Trifuoggi, la svolta “velocizzerà i tempi di effettuazione della gara ed eviterà errori procedurali e omissioni, oltre a scongiurare la modifica della documentazione in corso di gara, lo smarrimento di atti e altro. Tutto questo a costo zero per il Comune, perché la ditta che ha preso l’appalto sarà remunerata con una percentuale sul ribasso offerto”.
Per il sindaco Cialente, “una città smart utilizza le innovazioni tecnologiche per rendere la vita più facile a se stessa e ai cittadini e, soprattutto, per una maggiore trasparenza in uno dei settori più difficili, quello degli appalti, in cui si possono annidare tante ombre. È un processo di trasparenza già avviato – ha sottolineato – perché questo Comune è uno di quelli che ricorre di meno alle cosiddette trattative private, segnalate come uno dei fenomeni problematici di scarsa trasparenza e di rischio corruzione”.
Con l’espressione “palazzo di vetro”, Cialente ha citato le sue stesse parole pronunciate il 22 gennaio 2014, quando ha ufficializzato la nomina di Trifuoggi e ha ritirato le dimissioni da sindaco presentate dopo le indagini su presunte tangenti e appalti di ricostruzione pubblica che avevano portato alla rimozione del vice sindaco dell’epoca, Roberto Riga, indagato, e a numerosi attacchi mediatici sulla stampa nazionale. Alberto Orsini



