L’AQUILA – Far west in centro storico all’Aquila, per quello che è l’ennesimo episodio di violenza inaudita in una città che comincia a fare i conti con una situazione sociale che rischia di diventare ingestibile.
“Poco dopo la mezzanotte – racconta ad AbruzzoWeb.it uno dei testimoni – in Piazza Regina Margherita è scoppiata una clamorosa rissa tra due gang composte rispettivamente da ragazzini di origine probabilmente nordafricana da una parte, e dall’altra da ragazzini bianchi, non si sa se italiani oppure stranieri. Sono spuntati addirittura un coltello ed una spranga”. “Incuranti della folla presente di sabato notte, tra giovani, famiglie e bambini sui passeggini, le due gang hanno semplicemente iniziato a darsele di santa ragione”, prosegue.
“Tanta gente, compresi genitori con figli piccoli, sono stati costretti alla fuga, mentre una ragazza che era seduta ad un tavolino è stata centrata da una bottiglia di vetro lanciata da uno dei protagonisti della rissa nell’intento di colpire un ‘rivale’ che stava cercando di scappare. Uno dei ragazzini picchiato selvaggiamente aveva una ferita su una guancia e perdeva molto sangue. Anche la ragazza colpita dalla bottiglia di vetro era nelle stesse condizioni, nel senso che anche lei perdeva molto sangue pur non avendo nulla a che vedere con quei balordi”, continua il testimone.
“Tra gli aspetti più preoccupanti – conclude – il fatto che si tratta di gente giovanissima, non so quanti di loro fossero maggiorenti, ed il ‘coraggio’ folle di scatenare l’inferno a volto scoperto. Un regolamento di conti? Non ne ho idea, ma so che poteva scapparci il morto”. Roberto Santilli





