L’AQUILA – Hanno caricato forse su di un camion tutti i macchinari della sua azienda e li hanno portati via, dileguandosi nella notte.
L’imprenditore aquilano Fabrizio Ciocca è satato costretto così a chiudere per il momento la sua ditta, la Publidea con sede a Bazzano (L’Aquila) che produce insegne pubblicitarie, e a interrompere la sua attività perché impossibilitato dalla mancanza di apparecchiature.
Sul furto di macchinari e computer avvenuto giorni fa indagano i carabinieri di Paganica guidati dal maresciallo Nunzio Gentile che stanno seguendo una pista albanese, dppo avere effettuato alcune perquisizioni.
I ladri hanno portato via apparecchiature indispensabili alla produzione per valore di diverse migliaia di euro: tra queste macchine da stampa e per il taglio del polistirolo, un plotter di incisione, a alcuni computer contenenti i dati di clienti e lavori, oltre a uno scooter.
“Non mi hanno rubato solo i macchinari, ma tutta una vita di lavoro – afferma Ciocca – Ora non mi resta che ricominciare”.
I malviventi, eludendo la videosorveglianza, hanno agito indisturbati prima di scappare.
“Non serve a molto dotarsi di telecamere a quanto pare – prosegue – Certo, possono fungere da deterrente, ma nel mio caso non sono servite. I ladri infatti sono entrati dalla porta scorrevole disattivando la videosorveglianza”.
“L’azienda è tutto ciò che ho costruito con 29 anni di sacrifici e di lavoro e rubando tutti i macchinari mi hanno impedito di poter proseguire con la produzione”, aggiunge.
Ciocca ha clienti non solo in Abruzzo, ma anche fuori regione e nonostante gli abbiano portato via tutto, non si perde d’animo: con il coraggio e la tenacia di chi si è fatto da sé si dice infatti “pronto a ripartire”.
“Sto cercando un’azienda che abbia le apparecchiature necessarie e possa farmi da service in attesa di ricomprare i macchinari. Voglio portare a termine i lavori programmati – aggiunge – Purtroppo questa città da dopo il terremoto è diventata terra di nessuno e gli imprenditori non si sentono più sicuri”.





