L’AQUILA – La Gran Sasso Acqua spa, società che gestisce il ciclo idrico integrato all’Aquila, ha assunto, a tempo determinato, per un periodo di 4 mesi, Antonio Tinari, fratello del presidente del Consiglio comunale del capoluogo abruzzese, Roberto, di Forza Italia.
La circostanza emerge da fonti interne al sodalizio pubblico aquilano.
Proprio Antonio Tinari era stato al centro delle polemiche per il licenziamento, alla vigilia del Primo Maggio, da parte della Accord Phoenix, azienda operante nel settore del trattamento e smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici, sbarcata in città ai tempi dell’amministrazione del sindaco di centrosinistra, Massimo Cialente, che ha voluto fortemente questa operazione caratterizzata tra l’altro dall’assegnazione di oltre 11 milioni di euro di fondi per il rilancio post terremoto.
Roberto, nel pieno di un duro scontro politico, aveva rivendicato il fatto che il fratello avesse diritto a quel posto in quanto nella lista dei 45 lavoratori dell’ex polo elettronico.
Il caso continua però a destare, anche se sotto traccia, polemiche in seno alla maggioranza di centrodestra alla guida della città capoluogo di regione dal giugno del 2017, già segnata da malumori interni che emergono puntualmente in particolare nelle sedute del Consiglio comunale e in molte scelte importanti per L’Aquila.
L’assunzione, secondo quanto si è appreso, avrebbe innescato un atteggiamento critico da parte della Lega, partito che spesso va in rotta di collisione con Fdi: a tale proposito, i salviniani hanno sempre considerato la società del ciclo idrico integrato un piccolo “feudo” dei meloniani guidati dal sindaco, Pierluigi Biondi.
Ma non sono le sole novità legate al personale che caratterizzano l’attività amministrativa della Gran Sasso Acqua, al centro di grandi manovre per il rinnovo del Cda: la Gsa assumerà una ventina di persone avendo attivato un percorso ad hoc con l’invio di una specifica istanza all’Ente regionale servizio idrico (Ersi) tesa a chiedere l’autorizzazione alla pubblicazione di un bando di concorso per sostituire personale in pensione.
La richiesta è dettata dal rispetto del cosiddetto controllo analogo, lo strumento che impone alle società pubblica in house a sottoporre le scelte all’azionista di maggioranza, la Regione Abruzzo.
Infine, c’è fibrillazione nella coalizione di centrodestra nella quale sono in corso trattative a seguito della pubblicazione, come annunciato il 15 giugno scorso, dell’avviso per il rinnovo della governance della Gsa.
Il 28 giugno in prima convocazione e il 16 luglio in seconda, è in programma l’assemblea dei soci, chiamata all’approvazione del bilancio che, secondo quanto si è appreso registrare un andamento soddisfacente, e a rinnovare il Consiglio di amministrazione.
Un momento in cui, stando ai rumors che trapelano da ambienti politici, potrebbe essere ufficializzato il passo indietro dell’attuale presidente della Gsa, Fabrizio Ajraldi, vicino al sindaco Biondi, per lasciare il posto ad un altro fedelissimo del primo cittadino, l’avvocato Alessandro Piccinini, ex assessore comunale allo Sport e al Commercio, che a marzo dello scorso anno ha lasciato volontariamente l’esecutivo per “motivi personali”, uscendo dai radar della politica e dell’amministrazione.
Già all’epoca erano sorti dubbi sulle dimissioni di Piccinini, tra l’altro uno dei più attivi e ben voluti prima del rimpasto di Giunta da parte del primo cittadino, necessario dopo il defenestramento degli assessori azzurri Sabrina Di Cosimo e Annalisa Di Stefano.
E da subito sono iniziate a trapelare negli ambienti di Palazzo Fibbioni voci su un possibile incarico, mai arrivato fino ad oggi.
Sono in discussione anche le posizioni degli altri due componenti del Cda: l’aereo consigliere regionale di Forza Italia Luca Ricciuti, poi passato a Fratelli d’Italia ed ora in orbita Lega, e l’ex commissario dell’azienda territoriale per l’edilizia residenziale della provincia dell’Aquila, Francesca Aloisio, in quota al sindaco Biondi. (b.s.-a.c.p.)





