L’AQUILA – “Abbiamo depositato questa mattina un’interrogazione al ministro Fornero sulla questione dei tre milioni di euro stanziati subito dopo il sisma per finanziare una sede da destinare ad un centro antiviolenza”.

Lo dichiarano i deputati del Partito democratico, Anna Paola Concia e Giovanni Lolli.

“Nonostante le molte sollecitazioni – hanno spiegato i due deputati – dell’assessore alle Politiche sociali del Comune dell’Aquila, Stefania Pezzopane, lo scorso novembre un’ordinanza del presidente del Consiglio ha previsto il dirottamento della metà dei fondi stanziati dalla legge alle diocesi abruzzesi e l’altra metà a disposizione della consigliera di Parità della Regione Abruzzo che tra l’altro non ha, tra le sue funzioni, quella di dare vita a centri antiviolenza”.

“Vogliamo sapere se il Ministro delle Pari opportunità è a conoscenza di tale ordinanza – hanno aggiunto Concia e Lolli – e se pensa di intervenire per cambiare questa decisione incomprensibile che priva la città dell’Aquila già duramente colpita, di uno spazio fortemente voluto dalle associazioni di donne del territorio e dall’amministrazione comunale”.

L’INTERROGAZIONE IN COMMISSIONE

Al Ministro del Lavoro e Politiche sociali con delega alle Pari opportunità

Premesso che

Dopo il terremoto del 6 aprile 2009 un intera popolazione si è trovata in una crisi sociale ed economica profonda ed in questa situazione le donne aquilane sono state gettate in una quotidianità ancora più difficile e complessa. Per troppe di loro, inoltre, questa situazione si innesta in una quotidianità di violenza domestica, di sopraffazione, di maltrattamento 

Il decreto legge 39 del 28 aprile 2009 all’articolo 10 prevedeva lo stanziamento di tre milioni di euro per finanziare una sede da destinare ad un centro antiviolenza

Dopo l’approvazione della legge di conversione del decreto nessun atto è stato fatto dal Ministero competente per sbloccare e trasferire quei fondi

Il Ministero, nella persona del suo predecessore, ministro Carfagna è stato più volte sollecitato dall’assessore alle politiche sociali del Comune dell’Aquila, Stefania Pezzopane

I solleciti, con richiesta d’incontro al ministro Carfagna sono stati inoltrati in data 3 Aprile 2011, 3 Maggio 2011, 8 Giugno 2011.

Le stesse richieste sono state inviate per conoscenza al presidente della regione Abruzzo, nonché commissario per la ricostruzione, dott. Gianni Chiodi.

Dopo oltre due anni dal sisma non è stato possibile sapere, nonostante i numerosi solleciti, come dovranno essere utilizzati i fondi messi a disposizione dalla legge.

In questa situazione si è innestata l’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri emanata l’8 Novembre 2011 nella quale si prevede il dirottamento della metà dei fondi stanziati alle diocesi abruzzesi, confondendo il sostegno alle famiglie disagiate con i compiti di un centro antiviolenza, mentre l’altra metà viene affidata alla consigliera di parità della Regione Abruzzo che non ha tra le sue funzioni quella di dare vita ai centri antiviolenza.

Per sapere se il ministro sia a conoscenza di tale ordinanza, cosa intenda fare per cambiarla e ripristinare la finalità prevista nel Dl 39/2009 per i tre milioni di euro.

Se il ministro reputi importante l’apertura e il sostegno ad un centro antiviolenza nella città dell’Aquila come richiesto dall’amministrazione comunale e da numerose associazioni di donne del territorio.

Onorevoli Paola Concia e Giovanni Lolli.