L’AQUILA – “Le affermazioni dell’assessore del Comune dell´Aquila Pezzopane, del Consigliere provinciale Petrucci e del Capogruppo Pd Albano, riguardanti i presunti esigui finanziamenti per le scuole all´Aquila, sono tecnicamente errate”.

Lo afferma il Capogruppo del Pdl in consiglio provinciale, Armando Floris. “È necessario ricordare – aggiunge Floris – che i fondi complessivi a disposizione per le scuole non si esauriscono con le dotazioni ricordate dai tre esponenti del Pd e che i comuni del cratere possono procedere alla ricostruzione o riparazione delle scuole anche con l´utilizzo dei fondi generali del terremoto”.

“Questa precisazione – aggiunge – appare necessaria al fine di evitare che le famiglie degli studenti aquilani e, più in generale dei comuni del cratere, pensino che no si dia soluzione alle problematiche che affliggono le scuole ricadenti nei territori del cratere. L’assessore Pezzopane sa benissimo che con il primo programma sulle scuole, le scuole della città dell’Aquila hanno ricevuto la maggior parte degli oltre 30 milioni di euro stanziati”.

“Il Governo – continua – ha poi speso per la città dell’Aquila la maggior parte degli oltre 100 milioni di euro per la costruzione dei Musp, che pur non costituendo la soluzione al problema della ricostruzione delle scuole,  costituiscono comunque una soluzione eccellente per la messa in sicurezza della popolazione scolastica, di cui molti comuni prossimi all´area del sisma non hanno potuto beneficiare. Lo stanziamento a favore della città dell’Aquila, comunque, non si limita ai 2,8 milioni del decreto numero 61, ma è necessario aggiungere anche i 22,5 milioni di euro per il Convitto nazionale e 18,2 per il Conservatorio di Collemaggio, per uno stanziamento complessivo di oltre 43,5 milioni di euro, che il Cipe si appresta ad approvare con il II piano di interventi sulle opere pubbliche”. 

“L’attenzione ai problemi del capoluogo e in particolare alla ricostruzione e messa in sicurezza delle scuole – ha concluso – non è mai venuto meno e mai verrà meno. Diffondere dati e prospettive non vere serve solo ad alimentare sfiducia e sdegno nei cittadini e a nascondere le inefficienze proprie”.